Siniscola vuole le acque del Montalbo
Rete idrica, il comitato Abba pro Locoli e il Psd’Az fanno pressing sull’amministrazione Farris
SINISCOLA. «Siamo contenti che anche la nuova amministrazione comunale punti in un prossimo futuro ad utilizzare per scopi potabili l’acqua contenuta nelle falde carsiche del Montalbo». Paolo Carzedda, presidente del comitato Abba pro Locoli, prende spunto dal convegno della settimana scorsa sulla possibilità di attingere alle riserve sorgive di Locoli per supportare la sorgente di Frunch’e oche e dare finalmente acqua potabile di buona qualità a Siniscola e al suo territorio. «Non ci piace la proposta di Abbanoa che tende a realizzare un mega potabilizzatore ai piedi dell’invaso del Maccheronis per distribuire l’acqua ai comuni costieri, quando invece con una spesa limitata si potrebbe creare una condotta che colleghi le fonti di Frunch’e oche e Locoli ed avere acqua in quantità. Siamo poi contrari alla realizzazione di un mini invaso nella zona di Orthipeddu per immagazzinare le acque nei periodi piovosi. Ci vorrebbero anni per la progettazione e la realizzazione e poi la quantità d’acqua invasabile sarebbe davvero minima rispetto a quelle che invece sono le esigenze di Siniscola».
«Secondo uno studio effettuato negli anni scorsi, all’interno della grotta di Locoli ci sarebbero cinquanta milioni di metri cubi d’acqua» dice Carzedda. «Noi, in pochi giorni, abbiamo raccolto quasi tremila firme per una petizione che abbiamo spedito alla Regione per sollecitare studi approfonditi sulla possibile utilizzazione delle falde acquifere del Montalbo». Lo sfruttamento delle acque del Montalbo trova d’accordo anche il Psd’Az.
«È l’unica soluzione possibile per risolvere definitivamente il problema delle scorte idriche nel periodo estivo» dice Tore Guiso. «Si tratta di un percorso non sottovalutabile, che può essere praticato alla luce di ulteriori supporti tecnici e scientifici. Non sappiamo se altre ipotesi espresse nel dibattito politico possano essere seguite ma in ogni caso meritano una valutazione attenta che può essere formulata con ponderazione e fuori da logiche di appartenenza o di campanile. Per altri versi non convince l’idea che il possibile impiego dell’acqua di Locoli sia da trattare come un aspetto marginale di una programmazione a lungo termine. I continui aumenti demografici, specialmente nei mesi estivi, e i possibili momenti di emergenza verificabili per imprevedibili periodi di siccità, impongono scelte amministrative non rinviabili».
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