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Acqua dalla sorgente di Ischiriddè

Emergenza idrica, la proposta del gruppo Cittadini in movimento

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SINISCOLA. Sulla questione relativa al servizio idrico, Siniscola continua ad evidenziare posizioni contrastanti sulle varie ipotesi risolutorie avanzate da più parti. Così anche Cittadini in movimento ritornano sull’argomento che in questi giorni continua ad essere dibattuto e che vede come pomo della discordia la possibilità di utilizzare le acque carsiche della sorgente di Locòli. Nella convinzione che anche il sindaco siniscolese Gianluigi Farris «voglia fare di tutto per servire il paese con l’acqua buona», il comunicato divulgato dal gruppo di Vincenza Sanna, propone altre vie alternative al prelievo dell’acqua di Locòli, in linea con quanto espresso anche dal sindaco di Lula Mario Calia che individuava tale intervento come ultima ratio rispetto a quelli più immediati della bonifica e ammodernamento delle condutture che forniscono le utenze del territorio. Cittadini in movimento propone, con invito rivolto ai sindaci delle zone interessate, l’allaccio delle utenze domestiche all’antica sorgente di Ischiriddè, posizionata sul Montalbo sotto il nuraghe di Punta Casteddu, affiancando ad essa un’altra fornitura di acqua grezza per utilizzo non alimentare, così da contenere i costi delle bollette. La proposta avanzata implica secondo il gruppo «la tutela dell’ecosistema della nostra montagna mentre per molte persone prelevare l’acqua del Montalbo sembrerebbe la scelta meno indolore e la più logica probabilmente perché, davanti alla necessità e al desiderio di ricominciare a bere l'acqua dal rubinetto, spesso agiamo di impulso e non pensiamo alla conseguenze». (h.f.)

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