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Nuoro

Aeroporto, Uav Italia propone di testare un drone della Piaggio

di Lamberto Cugudda
Aeroporto, Uav Italia propone di testare un drone della Piaggio

Tortolì, la società fa parte del Distretto aerospaziale sardo Il progetto potrebbe servire per il trasporto della posta

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L’Uav Italia srl, che è socio del Distretto aerospaziale sardo, è interessata all’utilizzo dell’aeroporto per i vari test (che potrebbero durare tre anni) e le certificazioni del drone P1HH, fabbricato dalla Piaggio Aerospace. La notizia è di ieri mattina, al termine di una lunga riunione ad hoc tenutasi nello scalo aereo.

Dopo la lettera di intenti che venne firmata il 16 giugno 2015 fra l’AliArbatax spa, proprietaria dell’aeroporto, il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (socio unico di AliArbatax) e il Distretto aerospaziale della Sardegna (Dass)sull’utilizzo, in affitto per cinque anni, dello scalo tortoliese per sperimentazioni su droni (aeromobili senza pilota) e altro, ieri c’è stato un importante incontro a Tortolì. Il presidente del Dass, Giacomo Cao, ha detto: «La riunione si è tenuta questa mattina (ieri per chi legge ndr) in aeroporto e ha avuto come tema la richiesta di uno dei soci del nostro Distretto aerospaziale, la Uav Italia srl, di potere valutare e verificare la situazione dello stesso scalo aereo di Tortolì in merito alla possibilità di poterlo utilizzare per i vari test e le certificazioni del drone P.1HH (si tratta di un Apr, aereo a pilotaggio remoto ndr) fabbricato dalla Piaggio Aerospace. Ora si valuterà al meglio se l’infrastruttura sia idonea». Giacomo Cao ha precisato che si tratterebbe di tre anni di test e di circa 200 voli: «Il drone che l’Uav Italia srl intenderebbe sperimentare nello scalo aereo di Tortolì, non avrà usi militari, ma solo civili. Per la precisione usi postali, ovvero il trasporto della posta». Per usi militari viene testato in altri siti. Alla riunione erano presenti rappresentanti dell’Uav Italia srl, dell’Enac, il vice presidente del Dass, l’ogliastrinoPiergiorgio Lorrai, un consigliere ello stesso Distretto, Carlo Vadilonga il presidente del Consorzio industriale Matteo Frate, l’avvocato Stefano Monni di AliArbatax. Ora non resta che attendere le decisioni che verranno prese, soprattutto da parte della Uav Italia srl, in relazione alla sperimentazione del sopracitato drone nell’aeroporto ogliastrino, che al 10 ottobre sarà chiuso esattamente da cinque anni.

Così come avevano riportato diversi quotidiani, lo scorso 31 maggio, un drone P.1HH, partito dall’aeroporto civile di Trapani per un volo di prova, era precipitato circa 20 minuti dopo il decollo, a circa 5 miglia a nord dell’isola di Levanzo. Ma già a marzo,il drone uscì fuori pista durante la fase di rullaggio nello stesso scalo aereo siciliano. In questo caso si parlò di lievi danni.

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