Onanì, riaperta al traffico la strada provinciale 3
Il tratto che collega il paese a Bitti era chiuso dal giorno dell’alluvione del 2013 Raccomandazioni agli automobilisti: il limite di velocità è di 30 km orari
Dopo tre anni finalmente è stata riaperta al traffico, a tutti i veicoli e nei due sensi di marcia, la strada provinciale numero 3 nel tratto Bitti-Onanì. Il limite di velocità resta fermo però a 30 chilometri all’ora.
Viene, quindi, annullata, l’ordinanza del 25 novembre 2013 emanata a seguito dell’eccezionale evento meteorologico, tristemente denominato Cleopatra, che causò incalcolabili danni e il grave lutto per la scomparsa di Giovanni Farre, l’allevatore trascinato via dalla furia dell’acqua.
In quella circostanza venne disposta la chiusura al transito anche della Onanì-Lula ma, dopo l’intervento della ricostruzione del ponte in località Masicare, era stata disposta, nel maggio 2015, la riapertura al traffico.
Adesso viene autorizzato il ripristino provvisorio della transitabilità lungo il tratto Onanì-Bitti dove, il commissario straordinario delegato per gli interventi di ripristino della viabilità statale e provinciale interrotta o danneggiata dagli eventi del 2013, inoltre ha abilitato l’Anas, in qualità di soggetto attuatore, alla presa in consegna anticipata dei lavori di rifacimento della sede stradale dal km 3 al km 3,250 della Sp 3 e delle ricostruzioni di ponticelli, opere di contenimento a monte e a valle, ripristino del piano viabile dal km 6,300 al km 7,600 nell’attesa di ultimare definitivamente e riconsegnare il tratto della strada di pertinenza della Provincia.
Nell’ordinanza però si raccomanda a tutti gli automobilisti un atteggiamento di massima attenzione e prudenza durante la guida vista la presenza di materiale instabile sulla carreggiata ma anche a causa di restringimenti in alcuni tratti.
Così, dopo anni di attesa, la situazione sembra volgere al meglio, seppure persista ancora uno stato di precarietà.
Si tratta comunque di una risposta positiva per tutti gli utenti della strada e, in particolare per gli allevatori e gli agricoltori della zona che per raggiungere le loro aziende, fino a qualche mese fa dovevano compiere autentiche acrobazie.
Tre lunghi anni che hanno segnato la vita di tutti i cittadini di Onanì, rimasti letteralmente isolati dalla furia di Cleopatra che ha causato danni, perdite e tanto dolore a tutta la Sardegna.
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