Il drone della Piaggio da testare a Tortolì servirà per usi civili

L’aeroporto locale potrebbe essere utilizzato per un lustro Il mezzo potrebbe coprire grandi distanze in tempi brevi

L’aeroporto locale può avere realmente un futuro come centro per la sperimentazione e i voli degli Apr (aerei a pilotaggio remoto)? E questo, soprattutto tenendo presente che fra due mesi, il 10 ottobre, saranno cinque anni esatti di chiusura totale. Giovedì mattina, negli uffici dello scalo aereo di Tortolì, si è tenuta una riunione. l’Uav Italia srl, che è socio del Distretto aerospaziale sardo (Dass), è interessata all'utilizzo dell'aeroporto per i vari test (che potrebbero durare tre anni) e le certificazioni del drone P1HH, fabbricato dalla Piaggio Aerospace. Come ha tenuto a precisare il presidente dello stesso Dass, Giacomo Cao, il drone che l'Uav Italia srl intende sperimentare nello scalo aereo «non avrà usi militari, ma solo civili». Per la precisione, per il trasporto della posta. Fra l’altro, a fine dello scorso mese di maggio, venne data notizia di un reale interesse del Distretto aerospaziale della Sardegna per l'aeroporto di Tortolì quale base per i test dei voli ipersonici. Come venne spiegato anche dal presidente del Dass, i vari test di questi velivoli studiati da un gruppo di enti e società, fra questi anche il sopracitato Distretto aerospaziale, necessitano di un'aerovia sicura, che alcuni esperti hanno individuato fra lo scalo aereo tortoliese e quello "Carlo Romagnoli" di Grazzanise (conosciuto anche come aeroporto di Caserta-Grazzanise). Si tratta di un aeroporto militare, aperto al traffico civile autorizzato dal 25 novembre 2004. L’allora vice presidente del Consorzio industriale provinciale Ogliastra, Mario Murru, che è ancora componente del cda dell’ente, aveva dichiarato: «Ci fa piacere che il Dass abbia individuato nel nostro aeroporto la base, insieme a Grazzanise (Caserta) per i test relativi ad aerei ipersonici per il trasporto passeggeri, progettati per coprire distanze enormi in poche ore. Ovvero in tempi di percorrenza di circa un ottavo rispetto a quelli del Concorde. Fra l'altro abbiamo già firmato una lettera d'intenti e un protocollo d'intesa, nel giugno dello scorso anno, proprio con il Dass per l'affitto dell'aeroporto per un lustro (otto mesi all'anno)». Grazie agli aerei ipersonici, si ipotizza che si possa riuscire a coprire la distanza tra Roma e Sidney in due ore. Oppure che possano servire solo 30 minuti per raggiungere Loos Angeles partendi da New York, mentre a tutt’oggi si impiegano quattro ore.

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