Daga: «Gli utili dei rifiuti vanno alla città»
NUORO. «Gli utili presenti nel bilancio della Nuoro Ambiente, quali risultato della gestone tipica, non sono totalmente della partecipata del Comune. Una parte potrebbero essere imputabili al socio...
NUORO. «Gli utili presenti nel bilancio della Nuoro Ambiente, quali risultato della gestone tipica, non sono totalmente della partecipata del Comune. Una parte potrebbero essere imputabili al socio di minoranza, come forma di remunerazione del capitale di rischio, la differenza però va redistribuita ai cittafini, quali soci di maggioranza». A pochi giorni dal dibattito sulla vicenda emerso in consiglio comunale, interviene l’ex assessore al Bilancio, Tore Daga. «Facciamo un po di ordine – scrive Daga – nell'ordinamento tributario, la tassa rappresenta un tributo in ragione del quale una somma di denaro è dovuta dai privati cittadini allo Stato, nel caso di specie al Comune. La Tari rappresenta il corrispettivo che il Comune richiede a fronte del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti sul proprio territorio. Viene quindi applicato, il principio della controprestazione. i Nuoresi pagano un tributo per avere un servizio e garantiscono, attraverso tale tributo, la copertura finanziaria, integrale, del costo del servizio stesso. Dunque queste risorse hanno una destinazione vincolata. Decidere di adoperare gli utili della Nuoro Ambiente per pagare i debiti fuori bilancio anziché abbattere il costo del servizio è irrispettoso ed ingeneroso nei confronti dei cittadini Nuoresi. Se ci sono stati degli utili, vanno restituiti ai cittadini, sotto forma di riduzione della pressione fiscale sulla Tari. Voglio ricordare che i debiti fuori bilancio sono disciplinati dagli articoli 190, 191,192, 193 e 194 del Tuel pertanto il legislatore ha previsto un preciso iter per onorarli. Un motivo in più per i consiglieri di opposizione e non, di chiedere chiarimenti nelle sedi opportune».
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