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Giovanni Piga è cittadino onorario

Giovanni Piga è cittadino onorario

Onorificenza al poeta nuorese dal Comune. La minoranza diserta

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POSADA. Da sabato scorso, Giovanni Piga è un cittadino onorario di Posada. La cerimonia si è svolta nell’aula consiliare nella giornata in cui si teneva la 35ª edizione del Premio di poesia sarda. «Quando Ignazio Porcheddu, presidente del premio, mi ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria, non ho riflettuto un attimo nell’accettare – ha detto il sindaco Roberto Tola – sia perché conosco il valore e l’impegno di Giovanni Piga, sia perché la proposta è venuta dal rappresentante di un’iniziativa culturale che è l’orgoglio e il vanto del nostro paese». Nato e residente a Nuoro, Giovanni Piga, poeta in limba, ha iniziato a collaborare con il comitato di Posada sin dal 1982. Già presidente del consorzio per la pubblica lettura Satta di Nuoro, ha svolto il ruolo di giurato in diversi concorsi di poesia e narrativa in sardo e dal 1991 presiede la giuria del premio Sant’Antoni’e su O’u di Mamoiada. Ha ottenuto riconoscimenti per la poesia, la prosa e il teatro nei maggiori concorsi letterari sardi e non solo. Dal Premio Ozieri al Romangia di Sennori; dal Nosside di Reggio Calabria al Montanaru di Desulo. Recentemente si è aggiudicato il Premio Casteddu de sa Fae per la narrativa. Il consiglio comunale ha riconosciuto l’impegno e l’importanza che Piga merita decidendo di conferirgli la cittadinanza onoraria per ciò che ha dato e continua a dare alla Sardegna nel campo poetico e letterario e alla cultura sarda in generale. La cittadinanza è un’onorificenza concessa dal Comune per premiare una persona non residente che per motivi diversi è legata al paese.

Alla cerimonia, tuttavia, non ha preso parte la minoranza. «La nostra assenza non è stata casuale – si legge in una nota firmata da Mirko Murgia, Giorgio Fresu e Marcello Costaggiu – ma è il risultato di una scelta non concordata, ma semplicemente imposta. Il Comune non dispone di un regolamento specifico, ma prassi vuole che le onorificenze siano attribuite alla presenza dell'intero consiglio con voto unanime. Se ciò non è avvenuto, la responsabilità è unicamente del sindaco. Riconosciamo a Piga i meriti di contribuire, da tanti anni, allo sviluppo ed alla valorizzazione della lingua sarda. Non possiamo, però, accettare i metodi di un sindaco che si limita a comunicare le iniziative, ma non a proporle e programmarle anche con la minoranza». (s.s.)

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