Guerra agli oleandri di via Liberazione
«Spreco di soldi pubblici per i lavori di arredo urbano a Torpè». Questo il pensiero di Salvatore Pala che in una missiva indirizzata anche al Prefetto, chiede al sindaco Omar Cabras, perché l’ammini...
«Spreco di soldi pubblici per i lavori di arredo urbano a Torpè». Questo il pensiero di Salvatore Pala che in una missiva indirizzata anche al Prefetto, chiede al sindaco Omar Cabras, perché l’amministrazione distrugge ciò che era stato concepito in precedenza.
«Il cambiamento è sempre benvenuto ma si stanno spendendo soldi che potevano esser invece utilizzati per ragioni o scopi più nobili, quali l’educazione civica e il sostentamento di quelle vere famiglie bisognose attraverso lavori di pubblica utilità – dice Pala che punta il dito soprattutto sulle opere di abbellimento in via Liberazione – Nel periodo 2005/2010, l’allora assessore ai Lavori pubblici diede inizio alla piantumazione delle strade principali con alberi di ulivo che seppure piante nobili, vennero abbattute perché ritenute pericolose per il polline che rilasciano nel periodo della fioritura. Furono spesi migliaia di euro. Poi nel quinquennio scorso, la rotatoria costruita dal sindaco Buccheri, venne demolita e il secolare olivo che troneggiava al centro dello spazio, estirpato per far posto a tre pennoni in metallo. Anche la verdissima Atsma Nipponica – prosegue Pala – è stata eliminata per fare posto a un centinaio di piante di oleandro dai colori sgargianti ma dalla pericolosità letale per qualsiasi essere vivente che ne entri in contatto. Mi domando – prosegue – come mai una via principale dettata da un ampia carreggiata e uno spazioso marciapiede, venga piantumata con piante potenzialmente letali per la popolazione. L’oleandro, per l’alta concentrazione di glicosidi cardioattivi, risulta essere la principale causa di avvelenamento del cane. Si chiede quindi la rimozione di queste piante a spese del botanico che ha scambiato via Liberazione con la 131 dcn». (s.s.)
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