Il sindaco: «Puc regolare tranne che per le zone C»
Cresce l’attesa dopo le correzioni effettuate in base alla sentenza del Tar Pronta la procedura per avviare le varianti in base al dimensionamento
Nella cittadina cresce l’attesa per il Piano urbanistico comunale, che deve essere “corretto”. Di recente, il sindaco Massimo Cannas, che ha già fissato nuovi incontri coi tecnici della Regione a fine mese e inizio settembre, ha ricordato che il Puc pubblicato sul Buras il 23 aprile 2015 «è valido, legittimo e vigore come stabilito dal Tar (a seguito del ricorso presentato dalla Regione)». Ed è stato precisato: «Il Puc è valido per tutto l’impianto, ad eccezione delle zone C di espansione, dove l’ente regionale chiede una maggiore giustificazione dell’utilizzo di indici (metri cubi/abitante) e la necessità di rispettare le norme del Ppr, ovvero, un minor uso del suolo. Sempre su questo punto, il Tar ha ritenuto corretto il dimensionamento degli abitanti, e quindi attendibile la metodologia di calcolo per la previsione della popolazione al 2021. Sulle Zone C di espansione, è in atto un confronto politico tecnico con la Regione».Il consigliere con delega all’Urbanistica, Luigi Chessa, ha seguito le fasi che hanno portato il Comune a difendersi dal ricorso della Regione: « Il Puc è vigente e dunque applicabile e vincolante sia per l'amministrazione che per cittadini, che hanno quindi acquisito dei diritti. Nonostante le osservazioni della Regione che riguardavano tutti i punti dello strumento urbanistico, il Tar ha stabilito che è valido e quindi viene applicato su tutto l’impianto: rapporti con il Pai, Zone F (turistiche), Zone G (servizi), Zone H (salvaguardia e fasce di rispetto), Zone E (agricole), Zone A (centro storico), Zone D (industriale, artigianale, commerciale) Regolamento edilizio, Norme tecniche di attuazione (Nta) difetti di zonizzazione e cartografica, patrimonio storico culturale diffuso, calcolo urbanistico degli standard, Zone Archeologiche e architettoniche». Gli amministratori hanno spiegato che il Comune sta avviando la procedura per arrivare a una variante del Puc per le Zone C di espansione residenziale. L’amministrazione comunale – viene rimarcato in un comunicato – sta portando così avanti un lavoro con gli uffici di piano regionali e il suo comitato scientifico attraverso studi di dettaglio relativi ai singoli comparti delle Zone C, che dovranno definire in maniera precisa le modalità di trasformazione delle aree di espansione e serviranno a dimostrare, tramite simulazioni, che non vi sarà eccessivo consumo di suolo in queste aree».
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