Una discarica abusiva per inerti a duecento metri dal municipio
NUORO. Un furgone arriva in una zona appartata, il conducente scende, si guarda un po’ in giro per constatare che non ci siano sguardi indiscreti, apre i portelloni dell’automezzo e scarica materiale...
NUORO. Un furgone arriva in una zona appartata, il conducente scende, si guarda un po’ in giro per constatare che non ci siano sguardi indiscreti, apre i portelloni dell’automezzo e scarica materiale vario proveniente da piccoli lavori edili. Una scena che si svolge quotidianamente nelle strade dell’immediata periferia cittadina, purtroppo tristemente consueta. Il problema è che la scena, immortalata da un nostro lettore, si è svolta in pieno centro, a duecento metri in linea d’aria dal municipio.
L’ultima discarica abusiva cittadina per inerti e rifiuti di vario genere si trova infatti vicino a piazza Italia, a lato di quella via un po’ indecorosa per lo stato di abbandono in cui si trova da anni intitolata alla memoria di un nuorese illustre: Bruno Piredda, naturalista ante litteram, tra i fondatori del Gruppo Grotte, padre putativo degli erboristi nuoresi. Una strada con l’asfalto dissestato, sin dove c’è, che prosegue come un tratturo sconnesso e percorribile solo con un fuoristrada.
La nuova discarica si trova proprio a metà della via, e sta sorgendo in un’area semiabbandonata a ridosso del complesso Bonaccorsi, costruito alla fine degli anni Ottanta. Nelle intenzioni qui sarebbe dovuto sorgere un secondo condominio, ma con il fallimento dell’impresa è rimasto un mero proposito. Il risultato è un’area incolta, che adesso si sta appunto trasformando in discarica per inerti. A poco serve una leggera recinzione che secondo i proprietari del terreno avrebbe dovuto limitare l’opera degli inquinatori. Si apre e si richiude facilmente, infatti, ed è proprio ciò che fanno coloro che periodicamente si recano a scaricare rifiuti di ogni genere, perlopiù provenienti da piccoli cantieri edili.
Quello che non si capisce, o forse si capisce sin troppo bene, è come mai coloro che presumibilmente sono piccoli imprenditori edili non si rechino alla discarica per inerti di Su Berrinau, a pochi chilometri dalla città, dove le imprese, ma anche i semplici cittadini dietro un pagamento simbolico (basta un versamento nelle casse comunali di 5,06 euro per metro cubo di rifiuti) possono scaricare liberamente. E soprattutto legalmente.
C’è poi un altro problema, che riguarda sia le imprese che i comuni cittadini, ed è lo smaltimento di prodotti come le vernici. All’isola ecologica di Nuoro Ambiente, al contrario di quanto accade in altri comuni dell’isola e della stessa provincia di Nuoro, questo tipo di rifiuti non viene accettato (era così sino a poco tempo fa, almeno). Non si capisce perché visto che lo smaltimento delle vernici dovrebbe essere incluso nella tassa comunale sui rifiuti. Così anche questo alimenta diffusi fenomeni di inquinamento.
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