La Nuova Sardegna

Nuoro

Morto annegato, nonna in rianimazione

di Lamberto Cugudda
Morto annegato, nonna in rianimazione

L’anziana colta da infarto alla notizia della disgrazia. L’autopsia conferma che il giovane ha avuto un malore. Oggi i funerali

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URZULEI. Pietro Incrisse sarebbe morto per annegamento causato da un improvviso malore. Questo pare sia emerso dall’autopsia sul corpo del ventenne, effettuata ieri mattina, nell’ospedale di Lanusei dall’anatomopatologo Roberto Marcialis. Resta ricoverata a Nuoro, la nonna paterna del giovane morto in mare vicino a Cala Goloritzé. Marcella Fancello, 83 anni, poco dopo le 23 dello stesso giorno, alla notizia della morte del nipote, ha avuto un forte malore. Un’equipe del 118 l’ha trasportato in ospedale a Lanusei, per un principio d’infarto. La pensionata è stata trasferita al san Francesco di Nuoro, e ricoverata in Rianimazione. Ma già quest’oggi verrà trasferita in Cardiologia. Ieri mattina, non appena terminata l’autopsia, la salma è stata restituita ai familiari, il padre Franco Incrisse, 63 anni, di Urzulei, carabiniere in pensione, la madre Anna Serra (maestra elementare in pensione e assessore comunale a Bernezzo) i due fratelli Jacopo e Paolo e la sorella Micol, tutti maggiori. Ieri sera, in nave, sono ripartiti alla volta della penisola.

I funerali dovrebbero svolgersi questo pomeriggio a Bernezzo (Cuneo) dove il ventenne viveva con la sua famiglia. Pietro Incrisse, che avrebbe dovuto compiere 21 anni il 25 novembre, era tornato in Sardegna, dopo quattro anni, per rivedere gli anziani nonni paterni che vivono a Urzulei. Ma è morto in seguito a un malore nella zona di mare fra Cala Goloritzé e la spiaggetta delle Sorgenti (o delle Fontanelle) nella costa di Baunei. Era giunto in Sardegna da qualche giorno insieme a tre amici, e avevano preso in affitto una casa a Cala Gonone. E proprio da quel porticciolo sono partiti giovedì mattina, dopo avere noleggiato un gommone alle 8.35. Intorno alle 10.20, di fronte alla spiaggetta delle Sorgenti hanno buttato l’ancora a circa 100 metri da riva, per raggiungerla a nuoto. Ma pare che poco dopo essere entrati in acqua, Incrisse abbia lamentato forti dolori alle gambe e abbia bevuto anche dell'acqua. È stato immediatamente soccorso dai tre amici che erano vicini e che hanno urlato, richiamando l’attenzione di altri diportisti. Un medico ha cercato di rianimarlo con i massaggi cardiaci e con un defibrillatore. Ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto anche i carabinieri della motovedetta CC806 Arena, comandata dal maresciallo aiutante Salvatore Sanfilippo, che lo hanno trasportato nel porto turistico di Santa Maria Navarrese, dove c’era ad attendere un’ambulanza del 118. Le indagini sono state effettuate dai carabinieri della stazione guidati dal maresciallo Gianni Collaro. Il giovane morto, era grande un appassionato di moto. Sul suo profilo twitter, ancora ieri due tweet del 2013 per Valentino Rossi: «Forza Vale sei sempre il migliore» e «Tanti auguri magico dottore».

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