La Nuova Sardegna

Nuoro

PREMIO NOBEL PER IL RILANCIO DELLA CITTÀ

di PIER LUIGI PIREDDA

di PIER LUIGI PIREDDA Nuoro è l’unica città della Sardegna che può fregiarsi dell’onore di avere avuto una sua figlia premiata con il Nobel per la letteratura. Grazia Deledda ha fatto conoscere al...

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di PIER LUIGI PIREDDA

Nuoro è l’unica città della Sardegna che può fregiarsi dell’onore di avere avuto una sua figlia premiata con il Nobel per la letteratura. Grazia Deledda ha fatto conoscere al mondo la nostra isola e soprattutto la sua Barbagia agli albori del Novecento. Qualcosa di eccezionale, al limite dell’incredibile. Ma la sua città non ha mai omaggiato la scrittrice di Canne al Vento con i dovuti onori, lasciando anzi che fossero altri a esaltarne le sue qualità, come ad esempio Cervia, sul litorale romagnolo, dove a Grazia Deledda hanno dedicato una biblioteca e una via sul Lungomare con tanto di statua. Nuoro si è ricordato di lei a 80 anni dalla sua morte e a 90 dall’assegnazione del Premio Nobel. Finalmente. Celebrazioni sono così state organizzate fino a dicembre, anche se faticosamente e con le consuete scontate polemiche che si portano sempre dietro queste manifestazioni. Quei litigi e quella scarsa attenzione per la città e per i suoi cittadini che erano stati all’origine della fuga della scrittrice dalla Sardegna e dalla sua Nuoro, che anni dopo un altro grande figlio del capoluogo della Barbagia, anche lui grande scrittore, aveva definito “nido di corvi” nel suo capolavoro “Il giorno del giudizio”. Chissà come l’avrebbe presa Grazia Deledda la polemica sorta intorno alla statua che la città le ha dedicato, posizionandola all’ingresso del suo amato rione di Santu Predu? Probabilmente sarebbe rimasta nel suo eremo lontano dalla Sardegna e dalle polemiche, evitando qualsiasi commento. Che invece il nipote non è riuscito a evitare quando ha visto la statua. «Orripilante» ha tuonato Alessandro Madesani Deledda, dando la stura ai giudizi della gente. E all’improvviso a Nuoro si sono quasi tutti scoperti esperti d’arte. Giudicando un’opera che può piacere oppure no, ma che comunque è il primo vero tributo che la città ha dedicato al suo Premio Nobel. L’artista Pietro Costa ha voluto modellarla come lei aveva detto di sentirsi: nuorese tra i nuoresi. Ora Nuoro ha finalmente un monumento dedicato a Grazia Deledda, ma non basta perché il Premio Nobel può e deve essere un richiamo culturale. E così, a distanza di quasi 100 anni, Grazia Deledda potrebbe essere l’artefice del rilancio di una città morente che attraverso il suo nome e le sue opere può rialzarsi dalla... “Cenere”.

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