Un piccolo villaggio nuragico nel parco della Sughereta
L’amministrazione comunale, e con l’intento di promuovere e tutelare il parco La Sughereta, il polmone verde della cittadina, ha di recente affidato attraverso un bando ad evidenza pubblica una...
L’amministrazione comunale, e con l’intento di promuovere e tutelare il parco La Sughereta, il polmone verde della cittadina, ha di recente affidato attraverso un bando ad evidenza pubblica una porzione di circa un ettaro alla cooperativa “Gli ultimi nuragici”. La coop ne aveva fatto richiesta a novembre 2015 per la creazione di un importante progetto di rilevanza storico- culturale per l’intera comunità.
«Si tratta – viene spiegato in una nota – della creazione di un Villaggio nuragico, una sorta di parco laboratorio e centro studi dove confluiranno ricerche sul tema della civiltà nuragica, con attività che riprenderanno gli usi, costumi, l’alimentazione, l’arte e le tecniche di costruzione ed il modo di integrarsi alla natura della civiltà che popolava la nostra Isola». Saranno allestiti quattro laboratori nei tipici “pinnassus”, destinati alla lavorazione dell’argilla, della pelle, del legno, la fusione del bronzo, che mostreranno così dal vivo le varie attività dei nostri lontani antenati. Fra i tanti progetti anche quello di creare un museo delle riproduzioni, collaborare attivamente con le scuole, saranno infatti organizzate aree di scavo per le ricerche archeologiche dove verranno coinvolti gli studenti che si cimenteranno in “provetti archeologici” in attività di recupero di bronzetti nuragici o materiali in argilla.
«L’idea - spiega il presidente della cooperativa “Gli ultimi nuragici” Andrea Loddo – nasce con l’intento di fare rivivere alle persone uno squarcio delle nostro passato, creare interesse nella comunità e, soprattutto, nei più piccoli nei confronti dell’archeologia e nella storia della nostra isola».
Gli assessori comunali Walter Cattari (Ambiente) e Isabella Ladu ( Cultura) affermano: «È un’iniziativa di grande interesse sotto diversi aspetti. In primo luogo per lo sviluppo del nostro bellissimo parco che diventerà luogo dove far rivivere la nostra storia, dove saranno attivati progetti didattici rivolti a tutte le scuole, con il fine di educare fin dai banchi di scuola gli studenti alla conoscenza e al rispetto delle risorse storiche e archeologiche del territorio». (l.cu.)
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