La Nuova Sardegna

Nuoro

Schianto in moto, muore un meccanico

di Gianna Zazzara
Schianto in moto, muore un meccanico

La vittima è Luigi Murtas, 52 anni, di Galtellì. Ha perso il controllo della sua Honda mentre stava affrontando una curva

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NUORO. Una lunga scia di sangue che sembra non fermarsi mai. Un altro motociclista è morto ieri pomeriggio in Baronia, sulla statale 129 che collega Nuoro a Orosei, all’altezza del ponte di Onifai. A perdere la vita un meccanico di Galtellì, Luigi Murtas, 52 anni, molto conosciuto tra gli appassionati dei motori per la sua partecipazione alle manifestazioni di gimkana, le prove di abilità automobilistica.

L’incidente. Ieri, verso le due del pomeriggio, Luigi Murtas stava rientrando a Galtellì, in sella alla sua potente moto, una Honda Cbr 600. L’incidente si è verificato dopo un lungo tratto di rettilineo. L’uomo ha perso il controllo della sua moto mentre stava affrontando una curva, forse a causa della velocità sostenuta. La potente due ruote è sbandata e ha finito la sua corsa contro gli oleandri che delimitano la carreggiata. Nell’urto Luigi Murtas è stato sbalzato dalla moto, ha perso il casco che lo proteggeva e, dopo un volo di una ventina di metri, è caduto sull’asfalto battendo violentemente la testa. L’impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo al centauro. A nulla è servita la chiamata al 112, quasi immediata, di un’automobilista che ha visto il cinquantenne a terra.

Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della compagnia di Siniscola e di Orosei e l’ambulanza del 118. I sanitari hanno cercato di stabilizzare il meccanico ma Luigi Murtas è morto durante il trasporto all’ospedale San Francesco, a Nuoro. Troppo grave il trauma cranico riportato nella caduta.

La vittima. Dolore e sgomento a Galtellì, il paese dove Luigi era nato e dove lavorava, nella sua officina meccanica. Luigi lascia una compagna e tre figli: la più piccola, una bambina, ha appena dodici anni. «È un dolore grandissimo. Una brassivima persona e un gran lavoratore, sempre col sorriso sulle labbra – così lo ricorda il sindaco di Galtellì Giovanni Santo Porcu – Aveva la passione dei motori e conosceva bene queste strade. Non è giusto morire così».

La scia di sangue. Quello in cui ha perso la vita il 52enne di Galtellì è l’ultimo di una lunga serie di incidenti che quest’estate ha funestato le strade del mare della Baronia. Molti gli automobilisti e i centauri che hanno perso la vita.

Il 26 maggio, sulla provinciale che collega Dorgali a Galtellì, un ragazzo di 26 anni, Giovanni Carta, è morto sul colpo dopo essere stato sbalzato dalla sua moto mentre affrontava una curva. Il suo corpo, finito in un precipizio, è stato scoperto solo il mattino dopo da un automobilista di passaggio.

Poi, qualche giorno dopo, la stessa tragica sorte è toccata a un motociclista di Onanì, Raimondo Lai, 31 anni. Il giovane si è scontrato con un autocarro, forse a causa di un sorpasso azzardato, sulla provinciale che da Lula porta a Galtelli, in un pomeriggio assolato.

Ancora sangue ad agosto quando un quarantenne nuorese, Roberto Ravarotto, è morto in uno scontro frontale sulla provinciale 25, all’altezza del bivio per Galtellì. L’uomo stava rientrando a Nuoro con la sua fidanzata dopo aver trascorso una serata a Orosei, in compagnia di amici. All’improvviso si è trovato di fronte un’utilitiaria, diretta a Orosei, che aveva invaso la carreggiata dove la coppia stava viaggiando. Roberto è morto sul colpo.

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