La Nuova Sardegna

Nuoro

Provincia, a casa venti precari

Provincia, a casa venti precari

Sono avvocati, psicologi ed educatori che lavoravano al Centro per l’impiego

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NUORO. Fine delle speranze per 20 lavoratori precari della provincia di Nuoro, assunti per migliorare i servizi offerti dal Centro servizi per il lavoro. Avvocati, psicologi, specialisti dell’accoglienza, in gran parte donne, che dopo tre anni di lavoro da ieri sono a casa. Il loro contratto, infatti, di proroga in proroga, è scaduto il 31 agosto. Ieri i lavoratori nuoresi, insieme agli altri colleghi dei Csl e dei Cesil di Sorgono, Siniscola e Macomer, hanno protestato davanti alla sede territoriale dell’Aspal, la nuova agenzia sarda per le politiche attive del lavoro. A fianco dei lavoratori i sindacalisti della Cisl: Giorgio Mustaro (funzione pubblica), Davide Paderi (segretario regionale) e Michele Fele (segretario provinciale).

« Questi venti lavoratori sono tutti professionisti e, in questi anni di lavoro nei centri per l’impiego, hanno offerto un servizio prezioso a chi era alla ricerca di un’occupazione o a chi l’aveva persa e non sapeva quale sarebbe stato il suo futuro», hanno detto in coro i sindacalisti che hanno già chiesto un incontro all’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura e al direttore generale dell’Aspan, l’agenzia nata un mese fa che ha inglobato i centri per l’impiego. «Non credevo finisse così – ha detto amareggiata una giovane lavoratrice della Provincia – Sono avvocato, ho dedicato tre anni della mia vita a questo lavoro. Ora cosa farò? Qua in Sardegna non c’è alcuna possibilità di trovare un altro lavoro, sarò costretta ad andare via, purtroppo». Eppure, come sottolinenao i sindacalisti, le possibilità di dare una speranza a questi precari, tutti professionisti, ci sarebbero. «La pianta organica della nuova agenzia regionale per il lavoro prevede 800 posti di lavoro. Assorbirà il personale a tempo indeterminato in servizio nei centri per l’impiego delle province e, poi, attraverso procedure di stabilizzazione, anche i precari storici dei centri per l’impiego sia provinciali sia comunali: in tutto circa 400 lavoratori in tutta l’isola. Restano quindi molti posti a disposizione e per questo noi abbiamo chiesto la stabilizzazione anche per i 20 lavoratori che la provincia di Nuoro ha assunto, a termine, negli ultimi tre anni. Ma il direttore generale dell’Aspal ci ha risposto che non è possibile. Anzi, ha deciso di non prorogare i loro contratti, scaduti il 31 agosto, e li ha mandati tutti a casa. Oggi vogliamo mandare un segnale forte alla giunta regionale e ai politici del territorio: noi continueremo a combattere, a fianco dei lavoratori». (g.z.)

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