La Nuova Sardegna

Nuoro

Musei, boom ad agosto: la cultura traina il turismo

di Gianna Zazzara
Musei, boom ad agosto: la cultura traina il turismo

Incrementi di oltre il 20 per cento al Museo del costume e alla casa Deledda Stessa sorpresa al museo delle maschere di Mamoiada e al museo Nivola di Orani

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Estate da record per i musei del Nuorese. Confrontando i dati di ogni museo, dal Man al Museo delle maschere mediterranee di Mamoiada, si scopre che i visitatori, a luglio e ad agosto, sono aumentati fino al 30 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un successo inaspettato, dovuto anche al buon andamento della stagione turistica che ha segnato un aumento della presenza dei turisti stranieri, soprattutto tedeschi, e il gradito ritorno degli italiani.

Si parte dal Man, il museo guidato da Lorenzo Giusti, che aveva chiuso il 2015 con oltre 21mila ingressi. Numeri sorprendenti anche grazie alle scelte azzeccate del direttore che aveva puntato sulle fotografie di Vivian Mayer, la tata di New York. «Certo quest’anno non avevamo la mostra della Mayer ma è andata benissimo lo stesso – ammette Giusti, al telefono da Amburgo – E questo grazie a una buona offerta diversificata». Al Man è allestita la mostra di un altro grande della fotografia mondiale, Garry Winogrand (fino al 9 ottobre): per la prima volta in Italia sono esposte le foto originali del suo libro “Women are beautiful». I visitatori possono anche ammirare la collezione dedicata ai “Sardi dell’Isia”: Salvatore Fancello, Costantino Nivola e Giovanni Pintori. A luglio e agosto sono stati quasi 13mila gli ingressi, con punte di mille visitatori nella sola giornata della festa del Redentore. Un successo che si deve anche alla decisione di garantire l’apertura delle sale dalle 10 del mattino fino alle 8 di sera e al biglietto unico con il Museo Ciusa, inaugurato proprio un mese fa, per iniziativa del Comune.

Numeri lusinghieri anche al Museo del Costume e alla casa museo di Grazia Deledda. Oltre 3200 i visitatori al Museo del Costume e oltre 2mila al museo Deleddiano nel solo mese di agosto. «Nel 2016 c’è stato un incremento dei visitatori, soprattutto a maggio e giugno – confida Francarosa Contu, che guida il settore musei dell’Isre – Grazie al progetto di restauro e ampliamento, il museo etnografico attira sempre più visitatori. Si sta diffondendo la voce e la visita al museo sta diventando una tappa fondamentale per chi visita l’isola». Su una superficie di oltre 2mila metri quadrati, oltre 11 sale espositive, il complesso di edifici, disegnato alla fine degli anni Cinquanta dall’architetto Antonio Simon Sanna, ospita uno dei più importanti musei etnografici d’Europa. Il visitatore può scoprire la storia dell’isola, dalla preistoria al 1950, e ammirare le preziose collezioni di gioielli, amuleti, abiti tradizionali, manufatti tessili, strumenti di lavoro e maschere di carnevale dei pastori e dei contadini della Barbagia.

Numeri da capogiro anche al Museo delle maschere mediterranee di Mamoiada: solo nel mese di agosto ha già messo a segno 3390 presenze contro le 2293 dello stesso mese del 2015. Un risultato clamoroso, trainato dalla nuova sala multivisiva dedicata alle maschere del carnevale, con testi in inglese e francese. «Una performance incredibile – ammette il direttore Mario Paffi, incredulo – Soprattutto perché il nostro è un piccolo museo, di un altrettanto piccolo paese, fuori dai flussi turistici. Nonostante questo stiamo registrando numeri incredibili». Un risultato che è dovuto anche al lavoro quotidiano svolto dal vulcanico direttore. «Quest’anno abbiamo stretto un accordo con il museo Nivola di Orani e l’acquario di Cala Gonone che sta dando ottimi risultati: chi visita uno dei tre musei ha poi diritto a uno sconto sugli altri biglietti». E poi il lancio di una nuova applicazione per smartphone, “Mamoiada4you», che consente al visitatore di crearsi un itinerario su misura. «Con ricadute importanti sull’economie del paese – conclude Paffi–, chi visita il museo, poi va alla scoperta delle cantine di Mamoiada e dei laboratori artigiani dove si realizzano le maschere tradizionali».

Stessa sorpresa anche allo splendido Museo Nivola, ad Orani, che ospita la più ricca raccolta europea di opere di Costantino Nivola: ad agosto porta a casa un 20 per cento in più di visitatori.

«Abbiamo un patrimonio culturale unico. Il distretto culturale del Nuorese è nato e sta lavorando per promuoverlo e valorizzarlo», sottolinea il presidente del distretto culturale nuorese.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative