Notte Bianca, un futuro tra sbaracco e street food
Dopo il successo dell’evento si pensa alle migliorie per la prossima edizione Seddone: «Offerta ampliata». Piredda: «Serve un cibo da strada di livello»
NUORO. Strade del centro ripulite a tempo record da Nuoro Ambiente, molti visi assonnati in giro, baristi e commercianti che fanno i conti della merce venduta la sera prima durante lo “sbaracco”: all’indomani della Notte Bianca nuorese edizione 2016 la città si risveglia con i postumi della maratona di musica e intrattenimento appena trascorsa ma con la voglia anche di pensare al futuro e di tracciare un bilancio a freddo dell’evento. «Sono tornato a casa alle 5 del mattino – confessa l’assessore comunale al Commercio e turismo, Marcello Seddone – come si dice “appo serrau sa janna”, e devo dire che è stato un vero piacere vedere in giro tantissima gente. Quanta? È difficile dirlo, si potrebbero azzardare cifre orientative sulla base dello spazio occupato ma non mi piace, dico solo che la gente era davvero tanta e che, giusto per fare un esempio, a mezzanotte e mezza, in piazza delle Grazie, c’erano un mucchio di persone che facevano su ballu tondu con le Nugoresas vestite “in borghese”. E poi penso a tutta la musica e l’intrattenimento che ho visto, al basket che è andato molto bene ai Giardini, così come la scherma che ha attirato tante persone. Lo sport e lo “sbaracco”, ovvero gli ultimi saldi offerti dai commercianti, hanno ampliato il ventaglio dell’offerta rispetto all’anno scorso. Ma per il futuro si può sicuramente migliorare, e penso soprattutto allo sbaracco».
Anche i commercianti, dal canto loro, sono nel complesso più che soddisfatti della nottata di eventi che hanno sostenuto e programmato. «Tracciamo un bilancio decisamente positivo della serata – dice Salvatore Piredda, presidente del centro commerciale naturale del corso Garibaldi – ho fatto tre ricognizioni, lungo la notte, a orari diversi per verificare l’andamento degli affari dei commercianti e ho visto che c’è stato persino chi ha venduto dopo mezzanotte. Cose che non si erano mai viste. Ma l’altro aspetto che ho notato è che il vero boom di presenze si è registrato solo dopo le 21.30 e questo, secondo me, perché la gente è arrivata dopo aver cenato a casa. Su questo aspetto, dunque, si deve sicuramente lavorare per migliorare l’evento in futuro. Si potrebbe pensare a organizzare – aggiunge ancora Piredda – magari con l’aiuto della Coldiretti, un’offerta di street-food che sia più di livello, in modo da convincere i nuoresi a uscire prima, per la Notte Bianca, e a cenare in strada e non nelle loro case. E poi, altro aspetto da migliorare, è quello dell’offerta commerciale: probabilmente serve più coraggio in questo genere di offerta, perché così si attirano molti più clienti».
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