Nuove regole al traffico portuale
Abrogato il numero chiuso per le imbarcazioni a Cala Gonone
DORGALI. Abrogato il numero chiuso delle imbarcazioni. È finita l’era del monopolio delle imbarcazioni da traffico nel porto di Cala Gonone . Dalla Capitaneria di Porto di Olbia arriva il via libera alle imbarcazioni da traffico passeggeri: d’ora in poi chiunque lo voglia ed abbia le carte in regola per la navigazione di questo tipo, potrà trasportare i visitatori delle cale e nelle Grotte del Bue Marino. E di questi giorni l’ordinanza n. 9 del 2016 del Ministero delle Infrastrutture e del trasporto, Capitaneria di porto di Olbia che contiene il nuovo regolamento per la disciplina del traffico del naviglio, della circolazione stradale e delle attività portuali nel porto di Cala Gonone. Documento che porta la firma del capitano di vascello, capo del circondario marittimo di Olbia, Pietro Preziosi, competente per territorio. Arriva una vera e propria rivoluzione nel porto di Cala Gonone dove ogni anno si assiste ad un lotta interna tra operatori dove da sempre esistono incomprensibili privilegi per molti e restrizioni per altri che non lavorano nel settore. Adesso si azzera tutto e si riparte da capo con nuove regole e possibilità per tutti. Insomma, fine del “mercato” riservato a pochi intimi. Finiscono così 30 anni di monopolio assoluto per lasciare spazio a chiunque voglia operare nel settore. Il vecchio Decreto del 3 aprile del 1986 è ormai superato. «Il nuovo documento a firma del capitano Preziosi – si evidenzia – è stato ritenuto necessario anche, ai fini della polizia portuale della sicurezza della navigazione, per aggiornare la destinazione d’uso delle banchine e degli ormeggi presenti nel porto, nonchè per disciplinare la circolazione stradale in ambito portuale».
Il documento della Capitaneria che racchiude le nuove regole del porto conclude: «Vista la propria ordinanza del 2012 recante la disciplina dell’utilizzo commerciale dei natanti da diporto per finalità di locazione e noleggio e come appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo e ricreativo da parte dai centri di immersione e di addestramento subacqueo e ricorda che è approvato e reso esecutivo il regolamento per la disciplina del traffico della circolazione stradale del porto». (n.mugg.)
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