Analisi, ora i referti si ritirano in farmacia
Accordo tra la Asl nuorese e la Federfarma. Il servizio sarà presto disponibile in tutti i Comuni
NUORO. I risultati dell’emocromo o sul colesterolo direttamente nel computer della farmacia locale. Da oggi si può anche nei comuni della Asl nuorese. Lo ha stabilito l’accordo tra l’azienda e la Federfarma, l’associazione che riunisce le 69 farmacie della provincia. Il servizio funziona attraverso un software in cui le farmacie possono interfacciarsi con gli ospedali della Asl e scaricare i referti dei propri clienti. Fanno fede e garantiscono sulla giustezza dell’operazione i codici segnati sia nel foglio rilasciato al paziente e sia nel “data base” della piattaforma online. Servizio già operativo in diverse farmacie e a breve disponibile in tutte le località, da Nuoro ai comuni della provincia. Ragioni di fondo e sistema di esercizio nelle parole di Marco Sanna, farmacista, segretario della Federfarma provinciale: «È un investimento per rafforzare il ruolo delle farmacie come primo presidio sanitario del territorio. Impegno a beneficio innanzitutto delle persone anziane o con forme di malattie invalidanti, che per di più risiedono fuori dal capoluogo». Niente più file agli sportelli e la possibilità di ritirare gli esiti ospedalieri anche oltre gli orari fissi di laboratori di analisi e reparti. In più con la garanzia della riservatezza. Ancora il dottor Sanna: «Dopo il caricamento dei dati nella piattaforma informatica, il referto è visibile solo al farmacista che si interfaccia attraverso il suo codice professionale. Da questo sistema di invio sono esclusi alcuni esami, da quello per l’Aids all’altro, anch’esso strettamente personale, dell’accertamento della paternità». Azienda sanitaria di Nuoro e Federfarma hanno un precedente, ancora fresco, nell’impegno di collaborazione, che è quello del prelievo per l’emocromo nella terapia anticoagulante e la sorveglianza contro la trombosi. Si può fare nel centro Tao, allo Zonchello (e anche a Sorgono e Macomer) o dal farmacista di fiducia. Lo spiega Maria Antonietta Contu, direttrice del servizio per la Asl: «Anziché utilizzare il metodo tradizionale, con il prelievo dalla vena, il farmacista fa una punturina nel polpastrello della mano, con il coagulo-metro. L’esito è immediato. Il dato viene inviato in laboratorio, che poi gira al paziente il foglio con la terapia, attraverso la posta elettronica». Il servizio è già attivo. Il pieno regime è solo questione di tempo. Difatti prima dell’accordo con Federfarma la Asl ha effettuato il rodaggio attraverso un’intesa tra il centro prelievi dell’ospedale e due farmacie del capoluogo, insieme a una terza di Dorgali. Gli interessati sono circa 1600, una parte in terapia anticoagulante e altri affetti da fibrillazione atriale, anch’essa complice della formazione dei coaguli che possono portate a ictus o trombosi.
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