Vandali alle elementari caso politico a Mamoiada
Minoranza all’attacco dopo l’ultimo raid nel caseggiato scolastico «Ma non c’è stata alcuna condanna né alcun atto di denuncia pubblica»
MAMOIADA. «Ad un mese dalla presentazione di alcune importanti interrogazioni portate avanti dai gruppi di minoranza, non risulta che l’attuale amministrazione si sia prodigata per trovare soddisfazione alle richieste avanzate». L’opposizione va all’attacco su «disagi e degrado degli spazi urbano» partendo dal «bruttissimo episodio accaduto circa un mese fa ai danni dello stabile della scuola elementare preso d’assalto dai vandali, che hanno causato ingenti danni alla struttura e agli arredi». «Con molta probabilità – si legge in un documento della minoranza – i bambini vedranno slittare l’inizio delle lezioni perché i locali ancora inagibili. È grave che diversi episodi di microcriminalità continuino ad avvenire a Mamoiada, l’ultimo dei quali ha colpito appunto il luogo simbolo di educazione e crescita culturale delle nuove generazioni e del futuro, oltraggiata e danneggiata ma altrettanto, se non ancor più, grave è la totale ed ennesima carenza di una forte e chiara presa di posizione da parte dell’amministrazione. Nessuna manifestazione di condanna e nessun chiaro atto di denuncia pubblica è pervenuto da parte del sindaco e della sua giunta, portando la minoranza a chiedere chiarimenti in merito». L’opposizione chiede: «Perché non dedicare una riflessione allargata e condivisa? Da tempo in paese si verificano preoccupanti azioni vandaliche, perlopiù a opera di giovani e giovanissimi, verso le quali sembra esserci una generale distrazione. Il non fare è un atto politico e non dedicare una riflessione allargata e condivisa davanti ad azioni che palesano il momento socialmente difficile significa scegliere di attuare una politica lontana dai cittadini e dalle loro problematiche».
«Per questa estate – si legge ancora in una nota diffusa dalla minoranza consiliare – i compiti a casa sono stati banditi con relativa ordinanza comunale, a questa scelta molto discutibile e non propriamente di competenza dell’amministrazione non è seguita alcuna offerta educativa, musicale, sportiva, di svago o culturale. La programmazione estiva di attività, eventi, laboratori, per i più giovani e meno giovani – questa sì di piena competenza dell’amministrazione comunale – è stata pressoché nulla: nessun campo estivo, nessuna programmazione serale come invece si è attivato nei paesi limitrofi dove – chiudono gli esponenti dell’opposizione –, con pochi soldi e tanta buona volontà, sono riusciti a garantire servizi e attività».
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