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Asl, project demolito dall’Anticorruzione

Asl, project demolito dall’Anticorruzione

Dall’Agenzia nazionale diretta da Cantone trapelano indiscrezioni sulla relazione finale dopo mesi di approfondite analisi

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NUORO. Sanità nuorese sull’orlo del baratro. L’Anac, l’Agenzia nazionale anticorruzione diretta da Raffaele Cantone, avrebbe demolito il project financing dell’Asl 3. Un’indiscrezione trapelata dalla fitta cortina di silenzio che avvolge la vicenda da mesi, durante i quali sono state fatte approfondite analisi, esaminate montagne di documenti, richieste ulteriori precisazioni e convocati diversi tavoli tecnici. Ma il sussurro trapelato dall’Agenzia anticorruzione è devastante e rischia di mettere definitivamente in ginocchio la sanità nuorese.

Nella relazione finale, che sarebbe già stata inviata all’assessorato regionale alla Sanità e anche alla dirigenza dell’Asl 3, gli esperti dell’Anac avrebbero letteralmente demolito l’impianto del project financing nuorese che non avrebbero esitato a definire “illegittimo”. Andandoci giù anche in maniera pesante in alcuni passaggi della relazione, ancora rigorosamente top secret forse perché i tecnici dell’Agenzia, nella loro spietata analisi. hanno chiamato in causa tutti gli assessori regionali alla Sanità e i dirigenti regionali e dell’Azienda sanitaria «che hanno avallato un percorso illegittimo e interessato, teso a saccheggiare le finanze pubbliche in cambio di basso clientelismo».

Parole durissime, tese a rafforzare la bocciatura del progetto di finanza che però in questi anni ha contribuito alla crescita della sanità nuorese. Alcuni reparti sono diventati delle vere e proprie eccellenze a livello regionale e anche nazionale grazie all’attrattiva dell’Azienda sanitaria che poteva garantire finanziamenti importanti.

Ma che qualcosa non filasse per il verso giusto lo si era capito da tempo. Nonostante tutto, la situazione è andata avanti per anni nel silenzio. Fino all’arrivo dei nuovi vertici dell’Asl 3 e all’insistenza del deputato nuorese Roberto Capelli, leader di Centro Democratico, che ha sempre sollecitato approfondimenti sull’impianto del progetto. «In molti hanno anche abbiaiato alla luna – aveva detto Capelli, quando l’Anac aveva chiesto di poter esaminare il project dopo le segnalazioni del commissario straordinario, che in autotutela ha anche provveduto ad annullare l’atto aggiuntivo che avrebbe quasi completamente cancellato il rischio d’impresa, che era invece alla base di tutto l’impianto, e la denuncia dei senatori del Movimento 5Stelle –. La consigliera regionale del Centro Democratico, Annamaria Busia, ha anche presentato una mozione in consiglio regionale sulla questione, ma non è mai stata iscritta all’ordine del giorno. E ora? Bisognerà combattere per salvare la sanità nuorese e anche il project, che è fondamentale, ma cambiando percorso e, quindi, seguendo la strada della legittimità».

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