Storie dei minatori di Sindia in un film di Paul Meyer
MACOMER. Dopo aver toccato quasi tutti i paesi del Barigadu il progetto “Uomini contro carbone” approda a Macomer con la proiezione di un video con interviste a tre minatori di Sindia (Michele...
MACOMER. Dopo aver toccato quasi tutti i paesi del Barigadu il progetto “Uomini contro carbone” approda a Macomer con la proiezione di un video con interviste a tre minatori di Sindia (Michele Pinna, Antioco Oggiano e Antonio Daga ) e la proiezione del film “Già vola il fiore magro” di Paul Meyer, che racconta la storia di un minatore sardo e della sua famiglia, emigrati nel bacino minerario del Borinage (Belgio) alla fine degli anni 50. L’appuntamento è per sabato 30 settembre alle ore 21 al Centro servizi culturali Unla.
Il progetto vuole ricordare la firma dell’accordo sottoscritto 70 anni fa tra Italia e Belgio in seguito al quale 50 mila sardi presero la via dell’emigrazione nei bacini minerari del Belgio. Fra loro c’erano centinaia di disoccupati del Marghine, della Planargia, del Barigadu e del Goceano. Sono queste le aree della Sardegna maggiormente toccate dal fenomeno che ha interessato in quegli anni tutta la Sardegna. Fu una delle esperienze migratorie più forti e, sotto molti aspetti, più terribili per le condizioni di vita e di lavoro, una storia di sfruttamento ma anche di riscatto per molte famiglie di sardi che si sono integrate nella società belga. Sono ancora vivi nei paesi della zona e in Belgio alcuni dei protagonisti di quell’esperienza migratoria. Alcuni di questi (tre emigrati di Sindia) racconteranno la loro storia nel video-intervista che verrà proiettato all’inizio della manifestazione del 30 settembre, altri saranno presenti alla proiezione. Il primo trattato “Uomini contro carbone” è del 1945. Il governo belga si impegna a dare all’Italia 24 quintali di carbone fossile all’anno per ogni italiano emigrato nelle miniere. Un altro protocollo venne firmato nel 1946 con clausole molto rigide per i lavoratori emigrati e decisamente carenti per la parte dei diritti.
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