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Nuoro

Acqua con autobotti per le campagne di Siniscola e Posada

di Sergio Secci
Acqua con autobotti per le campagne di Siniscola e Posada

Al via il piano grazie alla disponibilità della Protezione civile Intanto martedì si terrà un nuovo incontro a Budoni

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SINISCOLA. Saranno le autobotti della Protezione civile dai prossimi giorni ad effettuare l’approvvigionamento idrico alle case costruite nell’agro baroniese. Il provvedimento è stato preso nella riunione che si è svolta a Cagliari nella sede del distretto idrografico regionale dove, si è decisa la chiusura di gran parte della rete di distribuzione irrigua del comprensorio che fa capo all’invaso del bacino sul Posada. La penuria d’acqua contenuta nella diga del Maccheronis (poco più di due milioni e novecentomila metri cubi ai giorni scorsi), non consente infatti di continuare a tenere aperte le condotte che sono anche fonte di cospicue perdite e prelievi non autorizzati. Nella riunione a cui hanno partecipato tecnici di Abbanoa e del Consorzio di Bonifica, si è deciso quindi di mantenere aperte solo le condutture connesse con utenze strategiche e pertanto, già dai prossimi giorni, gli operai dell’ente, dovrebbero chiudere le saracinesche smettendo di pompare acqua agli utenti residenti nelle campagne dei comuni di Siniscola, Posada, Budoni, Torpè e San Teodoro.

Di conseguenza, si è deciso quindi di garantire l’alimentazione delle case sparse tramite un servizio di autobotti con prelievo da punti prestabiliti della stessa rete. La direzione generale del distretto idrografico, ha quindi acquisito la disponibilità della Protezione civile regionale e dei comuni che gravano nel bacino del Posada per operare congiuntamente e attivare in tempi brevissimi un piano organizzativo del servizio. Piano che sarà probabilmente messo a punto martedì prossimo a Budoni quando in mattinata, ci sarà un incontro operativo tra i sindaci dei cinque paesi interessati dalle restrizioni, personale del consorzio di bonifica e della protezione civile. Probabile quindi l’istituzione di una centrale operativa che raccolga le istanze degli utenti del territorio e provveda all’invio delle autobotti d’acqua necessarie per il consumo umano e delle aziende. Se entro qualche settimana non dovessero arrivare le tanto sospirate piogge, c’è il rischio che l’erogazione venga sospesa del tutto mentre ulteriori restrizioni, potrebbero essere emanate anche gli usi potabili, visto che a causa del persistere della siccità, si è ridotta anche la portata della sorgente di Frunch’e Oche.

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