Gli studenti si preparano alla lotta per salvare l’Agrario
SORGONO. «Viviamo in un territorio poco popolato minato da disagi sociali. Il nostro istituto agrario, presente dal 1960 rappresenta una ancora di salvezza e deve restare aperto». Parole sentite...
SORGONO. «Viviamo in un territorio poco popolato minato da disagi sociali. Il nostro istituto agrario, presente dal 1960 rappresenta una ancora di salvezza e deve restare aperto». Parole sentite quelle degli studenti dell’Istituto professionale per l’agricoltura di Sorgono che vogliono lottare per la loro scuola. Lo comunicano con una lettera inviata alla stampa e indirizzata al mondo della politica e delle istituzioni.
«L’Istituto – scrivono i ragazzi è l’unico agrario dell’isola con 2 sezioni e 10 classi, 2 indirizzi formativi strettamente legati alla realtà economica del territorio: gestione forestale e valorizzazione dei prodotti agricoli. 2 le tipologie di qualifiche professionali al terzo anno, ovvero operatore agricolo del settore coltivazioni oppure della trasformazione agro-alimentare. Un percorso unico». Un percorso di studi scelto da studenti provenienti non solo dal Mandrolisai ma anche da diversi paesi della provincia di Nuoro, Oristano e Cagliari proprio perchè vi era la possibilità di usufruire dei servizi offerti dal convitto che, oltre all’accoglienza consentiva agli studenti di essere seguiti dal personale educativo. Gli studenti attendono una risposta dalla Regione che «ha sempre consentito di svolgere attività extracurricolari e di approfondimento di cui si sono avvantaggiati non solo i convittori ma anche tutti gli altri studenti contribuendo positivamente in questo modo alla loro formazione».
Senza il convitto la scuola rischia la chiusura. Di qui l’appello alle istituzioni «noi pensiamo che la mancata apertura del convitto con un numero di 34 iscritti su 40 sia una gravissima ingiustizia nei nostri confronti, del territorio e per la scuola».
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