La Nuova Sardegna

Nuoro

Cortes Apertas a Orani un inno all’ospitalità

Dal recupero della memoria storica nella casa Sequi Delitala al museo Nivola ll centro storico preso d’assalto da tanti amanti della moda nella sartoria Modolo

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ORANI. Autunno in Barbagia a Orani serve a recuperare la memoria storica di abitazioni chiuse da tempo ma che rappresentano uno scrigno di ricordi indelebili. La casa Sequi Delitala è uno dei punti di maggiore interesse. La signora Liliana Cipelli, 90 anni ma una memoria di ferro, riceve i visitatori nel suo salotto d'epoca. Lo zio Peppino Sequi e Anita Delitala, sorella di Mario, celebre incisore, le hanno trasmesso la passione per la caccia. Nel dopoguerra si vanta di essere stata la prima oranese a uccidere un cinghiale. Racconta che durante una battuta di caccia a Monte Nieddu partecipò anche un giovane Gianni Agnelli, visto che la Valchisone, proprietaria della miniera di Talco, era nell'area Fiat. Padre parmense, Liliana vive a Cagliari e quest'anno ha accettato con piacere di riaprire la sua vecchia casa per ritrovare vecchi amici e ricordi dell'infanzia. Come quello di Enrico Berlinguer, a cui il suo fidanzato portava a Roma il formaggio prodotto in paese.

Del resto lo statista sassarese amava frequentare le famiglie di operai oranesi, che proprio in quegli anni erano fedeli al partito comunista. La figlia racconta che la famiglia donò anche una collezione di diecimila volumi alla biblioteca comunale. Un patrimonio inestimabile come un costume oranese risalente al 1800 in esposizione. La manifestazione organizzata dalla Camera di Commercio di Nuoro con il contributo del Comune e della Pro loco gode di un clima favorevole. Nella giornata di domenica il numero di visitatori è aumentato, grande successo per le mostre al museo Nivola tra le lavorazioni che destano la curiosità dei visitatori anche la lavorazione delle tegole antiche e le creazioni in sughero.

Al monte granatico c’è l'esposizione dei costumi tradizionali. Il centro storico è frequentato da tanti amanti della moda barbaricina, nella sartoria Modolo alcune modelle sfoggiano le ultime creazioni, accompagnate dalla musica di studenti del liceo musicale, giovani stiliste si presentano con le loro creazioni artistiche, mentre nella bottega Mura si vedono clienti di tutte le età. Chi ama la natura va alla scoperta della miniera di Sa Matta, nella visita guidata organizzata dalla Imi Fabi su prenotazione; chi è appassionato di maschere tradizionali si diverte con le incursioni de su Bundu, la maschera in sughero che rappresenta il diavolo ormai una consuetudine delle rassegne carnevalesche barbaricine.

In serata le premiazioni del quarto concorso dei muratori.Il trenino organizzato dall’Atletica Orani porta in turisti in giro tra le corti, al punto informazioni del Geo Parco chiedono notizie sulle chiese del territorio. I canti tradizionali del coro Monte Gonare ricordano che Autunno in Barbagia è un inno all’ospitalità. Lo sviluppo delle zone interne è ancora un progetto in itinere, ma con percorsi culturali adeguati si possono raggiungere livelli qualitativi elevati. (pr.m.)

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