Provincia, serve un nuovo commissario
Alessandra Pistis lascia in un momento delicato per l’ente, ora in esercizio provvisorio: non è stato approvato il bilancio
NUORO. È durata appena cinque mesi l’amministrazione straordinaria della Provincia affidata dal presidente Pigliaru ad Alessandra Pistis. La funzionaria si è dimessa con una lettera alla Regione in cui comunica le ragioni dell’abbandono e che ricoprirà l’incarico sino al 30 settembre. La sua decisione era nell’aria da qualche settimana, e la stessa Pistis lo aveva comunicato alla giunta regionale. Le motivazioni non sono da ricercare nella difficoltà di amministrare un ente che versa in una situazione finanziaria disastrosa (non è stato possibile approvare il bilancio entro il termine del 31 luglio: manca all’appello un milione e mezzo di euro), e neppure nel complesso scenario politico dove la guida della Provincia, anche in questa fase di ente commissariato, assume un posto di rilievo.
Le cause che hanno portato alle dimissioni sono piuttosto di carattere personale, almeno così le motiva Alessandra Pistis. «A seguito di un concorso nazionale durato oltre sette anni – scrive – solo lo scorso 18 luglio sono stata finalmente iscritta nell'albo dei segretari comunali, traguardo professionale a cui ho tenuto e tengo moltissimo. Purtroppo, come accade ormai frequentemente vivendo in tempi di radicali riforme organizzative e istituzionali, la figura del segretario comunale è in fase di profonda rivisitazione ed è destinata a prossima abolizione. Il decreto attuativo della legge delega Madia, in ordine alla disciplina della dirigenza pubblica, il cui schema è stato reso noto solo pochi giorni fa, non mi lascia spazi decisionali tali da meditare possibili rinvii nell'assumere il primo incarico che avverrà a far data dal 1° ottobre». A partire da quella data infatti Alessandra Pistis diventerà segretario comunale di Cardedu, Gairo ed Elini: se dovesse rifiutare l’incarico in sostanza dovrebbe rinunciare a ricoprire quel ruolo, lì e altrove in futuro, «da me desiderato – scrive – e inseguito talmente tanto da non potermi permettere di mettere a rischio la mia immissione in ruolo e con essa le mie future scelte di vita».
La giunta regionale dovrà ora nominare un nuovo commissario, e dovrà farlo a stretto giro di posta: è probabile che l’incarico venga assegnato in settimana. Trattandosi di una nomina di fiducia da parte della giunta, è dunque probabile che l’appartenenza, se non proprio al Pd (la stessa Alessandra Pistis era presidente dell’assemblea del partito democratico in Ogliastra, si è dimessa al momento dell’incarico), al centro sinistra sia un requisito necessario. Le candidature non mancano, il problema semmai sono i requisiti, e la linea di Pigliaru, partiti permettendo, sembra improntata al più stretto rigore . (p.me.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
