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Nuoro

Palazzo di giustizia, ascensori fuori uso scattano le proteste

NUORO. Dopo mesi di funzionamento a singhiozzo, qualche settimana fa, l’ascensore principale del tribunale ha esalato l’ultimo e sofferto respiro e da allora ha creato non pochi problemi alla normale...

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NUORO. Dopo mesi di funzionamento a singhiozzo, qualche settimana fa, l’ascensore principale del tribunale ha esalato l’ultimo e sofferto respiro e da allora ha creato non pochi problemi alla normale routine dei processi dell’intero Palazzo di giustizia, anche perché nel frattempo pure gli altri ascensori dell’edificio sono andati in tilt.

Il risultato? Diversi processi slittati giocoforza a un’altra data perché alcuni testimoni, con problemi di mobilità, non potevano salire le scale a piedi, e altri invece costretti a essere sentiti dal giudice al piano terra, in un angolo vicino alle guardie giurate. Tra i tanti che avevano segnalato grossi disagi dovuti agli ascensori in tilt c’è stato anche qualche avvocato affetto da problemi fisici e costretto a rinunciare alle udienze perché non sarebbe riuscito a raggiungere le aule. Ci sono volute una richiesta ufficiale di intervento presentata dalla conferenza di servizi – la ex commissione di manutenzione – del tribunale, e le decise proteste dell’ordine forense, ma alla fine, ieri mattina, finalmente il ministero si è deciso a mandare una squadra di tecnici per fare il primo sopralluogo nel Palazzo e studiare il da farsi.

Ma sin dalle prime comunicazioni tra Nuoro e Roma il ministero era stato piuttosto chiaro: i soldi per aggiustare tutti gli ascensori non ci sono, quindi i nuoresi si dovranno accontentare di vederne aggiustato solo uno, che tuttavia è quello principale. Sistemando questo si riesce comunque a raggiungere anche i piani più alti del Palazzo. Il costo del lavoro è di 40mila euro. «Ci siamo lamentati sin dall’inizio – ha spiegato il presidente dell’ordine forense, Roberto Corrias – perché chi amministra la giustizia deve pensare anche a questi aspetti, ché tra l’altro incidono molto sui cittadini». (v.g.)

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