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Nuoro

Biblioteca, il Comune prepara la svolta

Biblioteca, il Comune prepara la svolta

Il vicesindaco propone di chiedere al giudice la liquidazione del Consorzio Satta e la creazione di una struttura municipale

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NUORO. La battaglia attorno alla Biblioteca Satta continua senza esclusioni di colpi. E in mezzo, tra le due armate – Regione e Comune – che si stanno confrontando da tempo senza vincitori nè vinti, ci sono i lavoratori. Per alcuni di loro la disoccupazione è già dietro l’angolo: agli operatori della Cooperativa servizi bibliotecari è già arrivata la lettera di preavviso di licenziamento dal 30 ottobre. Una situazione delicatissima. E per questo motivo, l’amministrazione ha già fissato un incontro con tutti i dipendenti della biblioteca per lunedi alle ore 15.

Ma una soluzione sarebbe già allo studio della maggioranza. Ed è clamorosa: uscita del Comune dal Consorzio bibliotecario e istituzione di una biblioteca comunale. A portare questa proposta all’esame della maggioranza e poi del consiglio comunale sarà il vicesindaco e assessore alla Cultura, Sebastian Cocco, la cui professione di avvocato l’ha aiutato. «Il Consorzio è un ente di diritto privato e quindi il Comune non dovrà fare altro che andare dal giudice per chiedere di scioglierlo – ha spiegato il vicesindaco –. Liquidazione del Consorzio Satta e creazione di una biblioteca comunale, con l’assorbimento di una quota consistente del personale da parte del Comune. Gli immobili sono del Comune e anche gran parte del patrimonio librario. Siamo stufi di restare impiccati a questo nodo scorsoio predisposto da una legge schifosa. Una legge voluta per motivi esclusivamente personali. E infatti – ha insistito Cocco – non c’è assolutamente un contrasto con la Regione, con la quale abbiamo e stiamo collaborando, ma solo con qualcuno che ha contribuito a ingarbugliare una situazione soltanto per giochi di potere. Sfortunatamente per il consigliere Roberto Deriu – ha attaccato il vicesindaco, svelando finalmente il nome del presunto colpevole – la città ha la memoria lunga e sa benissimo che della Satta non gli è mai importato niente. E l’aveva dimostrato quando, da presidente della Provincia, si era trincerato dietro un cavillo giuridico per ridurre il finanziamento e addossarlo per la maggior parte sul Comune di Nuoro col solo scopo di mettere in difficoltà il sindaco di allora. E ha confermato il suo disinteresse – ha rincarato Sebastian Cocco – escogitando, sulla pelle dei lavoratori, che dice di avere a cuore, una norma che prevede l’estromissione della Satta dell’ente che garantiva la quota di finanziamento maggiore. Il fine? Avere mano libera nel le nomine, da Cagliari, dei futuri componenti del consiglio di amministrazione tra i suoi, per la verità sempre meno, accoliti. E – ha concluso il vicesindaco – cerca di buttarla in caciara parlando di duello Comune-Regione. Niente di più falso». (plp)

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