La banda delle slot machine colpisce un bar di Borore
I ladri hanno caricato la refurtiva su un camioncino e si sono dileguati I carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni in paese e nel circondario
BORORE. La banda delle slot machine è entrata nuovamente in azione nel Marghine. L’ultimo colpo é stato messo a segno la scorsa notte a Borore. Lo ha subito il barista Maurizio Cocco, titolare del “Bar da Maurizio” che si affaccia sulla piazza Giovanni XXIII situata dietro la chiesa parrocchiale, in zona abbastanza centrale ma comunque un po’ spopolata.
I ladri hanno agito attorno alle 4 del mattino. Dopo aver forzato la porta di ingresso, si sono introdotti nell’esercizio pubblico e hanno rivolto le loro attenzioni ai videogiochi sistemati all’interno della sala. Hanno quindi caricato su un automezzo (pare un furgoncino di provenienza furtiva) due slot machine e un totem cambia monete e si sono dileguati facendo perdere le tracce. L’ammontare del bottino dovrebbe aggirarsi attorno ai tremila euro. Al danno dei soldi rubati bisogna poi sommare quello dei danni causati con l’effrazione. Nonostante la zona non sia molto abitata, qualcuno si è accorto che fuori stava accadendo qualcosa di insolito e ha dato l’allarme. A segnalare l’accaduto sarebbero stati alcuni vicini svegliati dal frastuono notturno e da un’attività che a quelle ore di solito non c’era mai stata. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Macomer e una pattuglia della Polizia. È scattata la caccia ai ladri lungo le strade della zona. I militari avrebbero raccolto indizi importanti e non si escludono sviluppi. I carabinieri hanno eseguito numerosi controlli su persone sospette ed effettuato perquisizioni domiciliari a Borore e in altri paesi del circondario. Gli inquirenti sono convinti che a mettere a segno questi furti sia una banda specializzata in questo tipo di attività.
Della banda probabilmente fanno parte gli stessi ladri che negli ultimi tempi hanno visitato numerosi bar della zona con i videogiochi come unico obiettivo e con qualche attenzione alla cassa dell’esercizio commerciale colpito, dove comunque restano solo pochi spiccioli. Nel colpo messo a segno a Borore, infatti, emergono diverse analogie con i furti di slot machine messi a segno nelle ultime settimane in un bar di via Sardegna a Macomer e in uno di Flussio e in precedenza in altri esercizi pubblici a Lei, Bortigali, Silanus e in diversi centri. Il fenomeno si ripete con una certa frequenza e sta creando molta preoccupazione e allarme tra gli esercenti. Anche per questo diversi hanno deciso di non tenere i videogiochi nei loro locali.
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