Chiuse le gallerie: sono insicure. Nuoro è semi-isolata
Pratosardo e Mughina non sono in regola con la legge antincendi: per metterle a norma servono quasi quattro milioni
NUORO. «Tra la sicurezza dei cittadini e gli inevitabili disagi alla circolazione stradale abbiamo optato per la prima ipotesi. È stata una scelta forzata, ma non potevamo fare altrimenti». Antonio Belloi, assessore comunale ai Lavori Pubblici, Manutenzione e Protezione Civile, spiega così la drastica decisione di chiudere al traffico le due gallerie della circonvallazione, Pratosardo e Mughina, a tempo indeterminato. O almeno sino a quando nelle casse (desolatamente vuote) del Comune non arriveranno i tre milioni e 940mila euro promessi dalla Regione per la loro messa a norma. Una cifra imponente, che riguarda in particolare il tunnel che collega il quartiere del Nuraghe con quello di Mughina («più che una galleria stradale, un buco nella montagna», dice Belloi), che da solo richiede interventi per quasi tre milioni e mezzo di euro.
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Il silenzio della Regione. Ma la situazione a Pratosardo e Mughina è diventata davvero così critica in poco tempo? «Il problema della sicurezza si trascina da tempo – continua Belloi – anche in questo caso è un’eredità del passato. Il fatto è che proprio in questi giorni, esattamente il 7 ottobre, è scaduto il termine per l’adeguamento alle norme antincendi che riguardano, tra l’ altro, le gallerie stradali oltre i 500 metri». Da qui la decisione di chiudere al traffico. Un eccesso di zelo? «Probabilmente siamo la prima e unica amministrazione in Italia ad averlo fatto, ma crediamo che la sicurezza dei cittadini sia il nostro obiettivo primario, oltre che un preciso dovere come amministratori».
Da notare come il termine del 7 ottobre facesse seguito a una proroga già concessa dal ministero lo scorso anno, più o meno nel periodo in cui si è insediata la giunta Soddu, e dunque l’assessore Belloi. «Uno dei miei primi atti è stato richiedere agli uffici competenti relazioni sullo stato di sicurezza dei servizi, dalle scuole alle gallerie appunto. Il problema – prosegue Belloi – si è posto subito nella sua urgenza. Il primo passo è stato chiedere all’Anas che si facesse carico delle gallerie, visto sono una prosecuzione delle strade statali che fanno capo all’ente, dalla 389 Var alla 131 Dcn. La risposta purtroppo è stata negativa: non rientra nei loro piani».
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La lettera al ministro. E allora? «A questo punto abbiamo chiesto all’assessorato regionale ai Lavori Pubblici un finanziamento urgente per provvedere alla messa a norma. Non c’è bisogno di spiegare che nelle casse comunali non abbiamo una somma per provvedere a queste necessità». La Regione cosa ha risposto? «Abbiamo ricevuto promesse e rassicurazioni, ma nessun aiuto concreto. A questo punto basterebbe un impegno di spesa da parte della Regione per usufruire di una deroga temporanea alle norme antincendi. È l’unico caso previsto. Per questo confidiamo nell’assessore Maninchedda, che ha capito la situazione. In ogni caso ho scritto anche al ministro delle Infrastrutture Delrio per sottoporgli il caso».
La soluzione del caso insomma non è affatto dietro l’angolo, e nel frattempo a farne le spese saranno le migliaia di persone che ogni giorno transitavano nelle gallerie, con conseguente intasamento del traffico. Venerdì pomeriggio all’uscita dalla città verso la statale 131 Dcn si sono create lunghe code, mentre ieri la situazione sembrava più fluida. Il problema sarà domani mattina, lunedì, quando agli ingressi della città si rovescerà una gran massa di veicoli. La chiusura delle gallerie ha infatti comportato variazioni del traffico in arrivo da Oliena, Orgosolo e Dorgali diretto verso la 131 Dcn (a causa della chiusura a Mughina è necessario entrare in città per poi riuscirne). Poi ci sono i disagi per chi arriva dall’Ogliastra e deve andare verso Macomer e Abbasanta o verso Olbia sempre sulla 131 o chi fa il tragitto inverso. Per non parlare degli operatori di Pratosardo, costretti a giri viziosi. (p.me.)
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