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Nuoro

Infortuni sul lavoro, dati in calo

di Nino Muggianu
Infortuni sul lavoro, dati in calo

A Dorgali la giornata Anmil. Sechi: «Ma aumentano le malattie professionali»

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DORGALI. «Negli ultimi anni abbiamo registrato una costante riduzione degli infortuni sul lavoro, sia pure favorita dalla forte crisi economica. Già nel corso del 2015, alla luce dei dati che l’Inail ha registrato, mese dopo mese in base alle denunce di infortunio mortale ricevute, abbiamo nutrito la forte preoccupazione che questa tendenza alla diminuzione si fosse interrotta e, purtroppo, i primi 8 mesi del 2016 tornano a preoccuparci»: nell’auditorium delcentro culturale di Dorgali di via Veneto alla folla e alle istituzioni riunite per celebrare l’edizione numero 66 della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, lo ha ripetuto ieri il presidente territoriale dell’Anmil, Tonino Sechi.

La giornata è l’occasione per fare il punto sulla situazione degli infortuni sul lavoro, per lanciare proposte, per scorrere i dati relativi anche al territorio. Nella provincia di Nuoro, le statistiche relative al periodo che va da gennaio a luglio di quest’anno, segnano un meno 6,16 per cento nel numero di infortuni denunciati e un solo, per fortuna, inforunio mortale. Mentre un dato in crescita, che segnala un problema importante, è il numero delle malattie professionali denunciate: i dati raccolti dall’Anmil registrano un più 18,58 per cento. Sono passate dalle 226 malattie denunciate nel 2015 alle 268 del 2016.

«Appare evidente – commenta il presidente dell’Anmil provinciale, Tonino Sechi – che il calo dell'occupazione verificatosi negli anni della crisi abbia avuto un ruolo significativo nella diminuzione del numero degli incidenti, mentre all'attuale aumento degli occupati sembra corrispondere un maggior numero di infortuni. E c'è da tenere conto che negli ultimi decenni l'occupazione si è via via spostata dai settori tradizionalmente a maggiore rischio, come l'edilizia e la metalmeccanica, verso il mondo del terziario. Quindi, occorre moltiplicare gli sforzi per diffondere ovunque quella cultura della sicurezza che da sempre andiamo predicando e che si può raggiungere solo con un'opera concreta e continua di informazione, formazione e sensibilizzazione, affiancata da una rigorosa attività di controllo».

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