Allarme occupazione, la base Navystars ora rischia la chiusura
Arbatax, il cantiere ospita gli scafi di Unicredit Leasing Drastico calo del numero di imbarcazioni affidate
ARBATAX. Nuovi e gravi problemi per la base nautica di Arbatax di Unicredit Leasing, relativa all’iniziativa used2sail. E questo dopo il rischio chiusura di inizio 2015. La base nautica è gestita dalla Navystars srl, il cui responsabile e consulente tecnico è il comandante Fabio Andreozzi. Che ha gestito anche quella di Castellammare di Stabia (Napoli). Nella base nautica arbataxina, come in quelle che Unicredit leasing, con used2sai ha in alcuni altri porti italiani, vengono fatti convergere yacht e altre imbarcazioni cui sono stati disdetti i contratti che erano stati stilati con Unicredit leasing. Nei Cantieri navali Marina di Arbatax vengono effettuate delle lavorazioni sulle imbarcazioni, come lussuosi yacht, rompighiaccio, rimorchiatori oceanici. Che poi vengono tenute in acqua nel porto turistico Marina di Arbatax (Turismar) o in cantiere, in attesa di trovare un nuovo acquirente. «Se entro poco tempo da Unicredit Leasing non ci verranno assegnate altre imbarcazioni – afferma Andreozzi, 67 anni, genovese – questa base nautica chiuderà nell’arco di pochi mesi. E potrebbe non vedere il nuovo anno. Basta pensare che, nell’arco di due anni, dall’assegnazione di 35 imbarcazioni, si è passati ad appena 7, con un calo dell’80 per cento. Ci hanno assegnato solo 2 nuove imbarcazioni. Solo la nostra società aveva 26 maestranze dirette, più l’indotto, e ora siamo a 11 unità lavorative. Attendiamo anche il pagamento di due grosse fatture. Sempre in 24 mesi, abbiamo formato professionalmente 5 apprendisti, pagando tutto di tasca e assumendoli. E ora saranno costretti ad andare via». Se si considerano anche i Cantieri navali Marina di Arbatax, intorno a used2sail, lavoravano oltre 160 maestranze. Per Fabio Andreozzi, responsabile e consulente tecnico della Navystars srl, i problemi finiscono, a catena, anche sull’indotto: «Ai Cantieri navali Marina di Arbatax avevamo chiesto di attrezzarsi e lo hanno fatto, così come avevamo tante imbarcazioni ormeggiate nel porto turistico Turismar. Ma ora tutto questo sta saltando. E sarà un duro e definitivo colpo per il comparto della nautica qui a Tortotlì-Arbatax». Il sindaco Massimo Cannas, che già intervenne lo scorso anno quando si disse che alcuni collaboratori di Unicredit leasing pare avessero presentato richiesta esplicita di “rientro in possesso” degli yacht di lusso e dei natanti da lavoro della locale base nautica used2sail, afferma: «Mi informerò subito di quanto sta accadendo. Si tratta di un’importante realtà che dà lavoro e che deve essere sempre tutelata. Non può e non deve essere smobilitata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
