Biblioteca Satta, la Base propone una legge
NUORO. Con una proposta di legge in consiglio regionale, il movimento La Base propone una soluzione per salvare la biblioteca Satta e i posti di lavoro di chi vi opera da decenni. «L’obiettivo...
NUORO. Con una proposta di legge in consiglio regionale, il movimento La Base propone una soluzione per salvare la biblioteca Satta e i posti di lavoro di chi vi opera da decenni. «L’obiettivo – spiega il primo firmatario Gaetano Ledda – è rimediare ad un grave errore politico e giuridico verificatosi con l'approvazione a voto segreto del testo del comma 4, dell'art. 29, legge regionale n. 2/2016». Con la proposta Ledda, la Regione subentra a pieno titolo nei rapporti attivi e passivi in capo agli enti consorziati, cioè la Provincia e il Comune di Nuoro (sino al 2006 erano presenti anche le Comunità Montane del Nuorese e delle Baronie). Sebbene tale atto sia condizionato all’adozione della delibera di giunta regionale (che sarebbe dovuta intervenire entro tre mesi dalla entrata in vigore della legge, «termine non perentorio e che infatti è decorso invano», dice Ledda), di fatto né la Provincia né il Comune hanno provveduto a corrispondere le quote consortili ritenendosi non più tenute a farlo. Conseguentemente sono venute meno risorse importanti che mettono a repentaglio la prosecuzione dei servizi e i rapporti di lavoro diretti e indiretti.
Con la proposta di legge, dunque, si modifica il comma in questione facendo subentrare la Regione nei rapporti attivi e passivi della sola Provincia di Nuoro, facendo salva la presenza del Comune di Nuoro il quale, partecipando direttamente alla governance, potrà adempiere agli obblighi consortili esercitando le correlate funzioni di indirizzo e di controllo.
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