Gairo e Osini ricordano l’alluvione del 1951
A Gairo come a Osini, due centri dell’area della vallata del Pardu, gli anziani ricordano bene il triste anniversario di questi giorni. Dal 14 al 19 ottobre 1951 (ben 65 anni fa) si registrò la...
A Gairo come a Osini, due centri dell’area della vallata del Pardu, gli anziani ricordano bene il triste anniversario di questi giorni. Dal 14 al 19 ottobre 1951 (ben 65 anni fa) si registrò la terribile alluvione, causata dalle piogge durate ininterrottamente oltre quattro giorni.
Tutta l’isola venne investita da fortissime costanti precipitazioni. Nei due paesi montani ogliastrini si registrarono dei gravi e continui movimenti franosi. E da lì iniziò l’evacuazione, che portò all’abbandono di Gairo vecchio e Osini vecchio.
I due centri abitati, posti sui lati opposti della vallata del Rio Pardu, vennero ricostruiti più a monte. Anche se, tante famiglie gairesi si trasferirono nella zona della piana, vicinissimi al mare, dando vita, dal 1965, a un altro paese: Cardedu. Mentre la frazione di Taquisara ebbe vita dal 1928.
Ancora oggi, sia Gairo vecchio che Osini vecchio, definiti da tanti dei paesi fantasma, sono meta di tanti visitatori.
Nei due centri, per ricordare quei terribili giorni di 65 anni, non sono previsti appuntamenti.
Alcuni anni fa, fu il Comune di Osini (guidato dalla sindaca Mariangela Serrau), organizzò alcune iniziative e un importante convegno. (l.cu.)
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