La Nuova Sardegna

Nuoro

I detenuti di Badu ’e Carros disegnatori di francobolli

di Francesco Cabras
I detenuti di Badu ’e Carros disegnatori di francobolli

Il penitenziario apre le porte al progetto di Poste italiane “Filatelia nelle carceri” L’iniziativa chiuderà con la presentazione delle cartoline e un annullo speciale

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Per circa un secolo e mezzo il francobollo è stato un fondamentale strumento di comunicazione globale. Pressoché soppiantato dalle nuove tecnologie, oggi rappresenta un oggetto di culto per collezionisti, ma anche un valido strumento formativo-culturale. E in questa direzione si muove il progetto “Filatelia nelle carceri”, a cui quest’anno, per la prima volta e unico in Sardegna, partecipa anche il penitenziario di Badu ‘e Carros. Promossa e sviluppata da Poste italiane in collaborazione con i ministeri della Giustizia e dello Sviluppo economico e la federazione fra le Società filateliche italiane e l’Unione stampa filatelica italiana, all’iniziativa hanno aderito 19 detenuti, alcuni dei quali già appassionati di francobolli. Sotto la guida della referente filatelica delle Poste di Nuoro e Cagliari, Giovanna Strabone, e l’ausilio delle educatrici del carcere, da qualche settimana partecipano a una serie di incontri programmati nel corso dei quali viene illustrata la storia del servizio postale e i primi rudimenti del collezionismo filatelico. «A ogni studente – spiega Marisa Orrù, responsabile della comunicazione di Poste italiane – sono state consegnate delle guide al collezionismo realizzate dall’istituto e del materiale filatelico». I detenuti, tutti over 35, hanno sviluppato un tema scritto sull’argomento e stanno già iniziando a realizzare degli elaborati grafici. Al termine del progetto saranno presentate delle cartoline ed un annullo speciale. Entrambi i prodotti filatelici saranno realizzati utilizzando i lavori ritenuti più significativi prodotti dagli studenti. Come spiegano i responsabili, «“Filatelia nelle carceri” si propone come progetto formativo di ampio respiro che, avvalendosi delle sostanziali caratteristiche di multidisciplinarità e interdipendenza tipiche della filatelia, consente agli studenti di sondare una varietà di aree di interesse collegate al francobollo come la storia, la geografia, l’arte, le istituzioni, le diversità culturali, le tradizioni, i popoli, gli eventi celebrativi legati a personalità o avvenimenti storici che hanno segnato in modo rilevante la storia nazionale e internazionale». Ma quello formativo non è l’unico aspetto rilevante dell’iniziativa, che si prefigge l’importante obiettivo di «stimolare la curiosità e il desiderio di sottrarsi alla monotonia della vita carceraria e soprattutto contribuire al processo di riabilitazione e reinserimento nella società dei detenuti, elementi fondanti e obiettivi dello stesso sistema carcerario italiano». Il tutto grazie a un piccolo pezzo di carta, che se per i più è solo un oggetto da collezione, per tanti detenuti costituisce ancora l’unico mezzo attraverso cui conservare i contatti con i propri affetti al di là del muro.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative