Agli arresti domiciliari, litiga con la mamma e chiede di essere portato in carcere
Galtellì, 25enne si strappa il braccialetto elettronico. I carabinieri lo denunciano per danneggiamento
GALTELLÌ. «Basta non ce la faccio più a vivere con te in questa casa, voglio andare in carcere». Un 25enne di Galtellì, Marco Zola, da mesi agli arresti domiciliari nella casa della mamma, nel centro del paese, questa mattina, 20 ottobre 2016, ha detto basta. Non ne poteva più di quella convivenza forzata: le liti con la madre, ormai, erano all’ordine del giorno. Ieri, dopo che sono volate urla e parole grosse, in un momento di rabbia il ragazzo si è strappato il braccialetto elettronico che aveva alla caviglia, così come ordinato dal giudice.
«Ecco, adesso vengono a prendermi», ha detto alla madre con tono di sfida. Subito è scattato l’allarme. Quando il ragazzo si è strappato il dispositivo elettronico dalla caviglia è arrivata la comunicazione alla centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri di Nuoro. Dopo pochi minuti nell’abitazione del ragazzo è intervenuta una pattuglia della stazione di Galtellì per capire cosa stesse succedendo. Il timore, infatti, era che il ragazzo, dopo aver manomesso il braccialetto elettronico, si fosse già allontanato dalla abitazione di famiglia dove stava scontando la pena, ai domiciliari. Quando sono arrivati i carabinieri il ragazzo ha chiesto ai militari di portarlo in carcere. «Non ce la faccio più a stare qui, vi prego aiutatemi».
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