La Nuova Sardegna

Nuoro

La storia di Orotelli racchiusa in un libro

di Federico Sedda
La storia di Orotelli racchiusa in un libro

Un viaggio a ritroso nel paese dei primi del ’900: le testimonianze raccolte da Pasqua Pintus

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OROTELLI. «I racconti della mia gente dai primi del 1900. Orotelli, indagine sulla memoria storica di un paese barbaricino». Questo il titolo del libro di Maria Pasqua Pintus, scrittrice orotellese, che esordisce così nel mondo della ricerca storica locale dando alle stampe (Zenia editrice, 168 pagine, 30 euro) un interessantissimo lavoro di indagine che ha per filo conduttore i racconti degli anziani. Un viaggio a ritroso, quello di Maria Pasqua Pintus, insegnante in pensione, attraverso le testimonianze di coloro che hanno vissuto il passato recente della comunità orotellese.

«I testimoni – scrive nella prefazione Antonello Menne, orotellese doc, trapiantato a Milano dove fa l’avvocato e il docente universitario – consegnano alla scrittrice le loro memorie per comporle in un mosaico da affidare alle generazioni che corrono distratte verso il futuro». L’autrice, tra il 2012 e il 2013, intervista una ventina di anziani, alcuni dei quali già centenari, che raccontano la loro vita rapportata, però, al divenire della comunità dove l’hanno vissuta.

Ne esce fuori uno spaccato di storia locale, vera e concreta, che descrive non solo il modo di vivere di un tempo, ma anche il lavoro, la vita sociale e domestica, il ruolo delle donne nella società di allora, i rapporti con il mondo esterno al piccolo villaggio, l’affermarsi di nuove aspirazioni e il dinamismo di un mondo che, pur racchiuso all’interno di un comunità, guarda, comunque, al futuro.

«Il mio lavoro – spiega l’autrice – è rivolto a grandi e piccoli con obiettivi diversi. Alle nuove generazioni, in particolare, si vorrebbe offrire, mediante la lettura, la possibilità di tornare indietro nel tempo per rivivere intimamente le personali esperienze di vita dei loro nonni e dei bis e tris nonni. L’auspicio è che i fruitori privilegiati del mio lavoro siano i giovani, non per ricordare, così come è ovvio, ma per conoscere e per capire che le condizioni di vita attuali, pur con le difficoltà che caratterizzano questo momento particolare, sono il frutto di lotte, di sofferenze e di sacrifici delle generazioni che li hanno preceduti». Lungi, dunque, da una descrizione patetica e nostalgica di un passato che non torna più, ma via libera, nel libro, a una sorta di reportage che consegna alle nuove generazioni un bagaglio dinamico di vita vissuta che rappresenta le fondamenta di un nuovo futuro. Il libro verrà presentato al pubblico sabato 29 ottobre 2016, con inizio alle 16.30, nel centro polivalente “Franco Pintus” di Orotelli. Saranno presenti, oltre all’autrice, Antonello Menne, che ha curato la prefazione del libro, e il critico letterario Salvatore Tola.

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