Maiali interrati dure critiche anche da Coldiretti
MACOMER. Dopo lo sconcerto e le polemiche adesso è il momento di valutare la situazione, probabilmente anche sotto gli aspetti legali. Le 76 carcasse dei maiali affetti da peste suina africana...
MACOMER. Dopo lo sconcerto e le polemiche adesso è il momento di valutare la situazione, probabilmente anche sotto gli aspetti legali.
Le 76 carcasse dei maiali affetti da peste suina africana abbattuti a Desulo e infossati nei terreni demaniali gestiti da Forestas nel monte Sant’Antonio su direttiva della Regione, continuano a far discutere.
Il presidente provinciale di Coldiretti Alessandro Serra oggi o domani incontrerà il vice sindaco Rossana Ledda proprio per valutare la situazione venutasi a creare.
«Ho appreso solo due giorni fa della vicenda – ha detto Serra – e denuncio con forza una grave carenza di comunicazione tra Regione, amministrazione locale e gli altri organi competenti. Nella struttura fieristica del Monte Sant’Antonio annualmente si svolge una delle più importanti rassegne zootecniche a livello regionale e nazionale. Utilizzare i terreni del demanio, che si trovano molto vicino alla sede in cui si svolge la rassegna, è sicuramente sbagliato».
«Inoltre – prosegue il presidente Serra– non è assolutamente corretto che la popolazione locale e il territorio subiscano decisioni di quella portata senza che i propri rappresentanti e le autorità locali ne vengano informate».
Le carcasse sarebbero state infossate all’inizio di giugno, ma forse qualcosa potrebbe essere andata storta, tant’è che le ruspe sarebbero intervenute più volte per evitare che animali selvatici o randagi riesumassero le bestie interrate per cibarsene, con i rischi che si possono ben immaginare, e l’area è stata recintata.
L’iniziativa della Regione nei giorni scorsi è stata criticata anche dal sindaco Antonio Succu anche perché nessuno aveva provveduto ad avvertire per tempo gli amministratori comunali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
