Flavio Briatore incontra i pastori a Bitti
Il manager domani ospite in alcune aziende zootecniche per parlare di mercati
BITTI. Flavio Briatore sarà lunedì 24 mattina a Bitti per partecipare a un incontro promosso da un gruppo di pastori del centro Sardegna, con i quali l’imprenditore piemontese da anni intrattiene rapporti di amicizia e collaborazione. Briatore ritorna nel cuore della Sardegna dopo quella sua prima visita a in alcune aziende agrozootecniche fatta qualche anno fa. Visita che i pastori ricambiarono allorchè Briatore organizzò una serata a tema al Billionaire di Porto Cervo per promuovere un nuovo marchio di prodotti tipici sardi.
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All’incontro, che si svolgerà in un’azienda pastorale dell’altopiano di Dogolai – al confine tra Bitti e Orune – parteciperanno allevatori provenienti da comuni di Sarule, Siniscola, Dorgali, Bultei, Nule, Benetutti, Orune e Bitti, oltre ai rappresentanti di diverse cooperative di trasformazione di prodotti caseari. Motivo della visita di Briatore, che ha interessi diversificati che vanno dalla Formula Uno ai grossi investimenti immobiliari nel settore turistico in Costa Smeralda, Montecarlo e negli Emirati Arabi, sono le problematiche che attanagliano la categoria dei pastori: prezzo del latte, difesa dei prodotti puntando a una maggiore promozione delle eccellenze locali, formaggi, vini, salumi, pane carasau, e apertura di nuove strade per l'export verso i mercati della grande distribuzione e dei paesi emergenti.
Nella visita di domani a Bitti uno degli argomenti caldi sui quali Briatore tornerà, sarà quello del “monopolio più o meno palese dei trasporti marittimi ed aerei, che non consentono di rendere raggiungibile una terra splendida” come aveva scritto in una lettera aperta indirizzata alla Nuova Sardegna. «Se c’è qualcuno che ha scarsa considerazione dei Sardi, quello non sono io – aveva sottolineato Briatore che si definiva “pastore” di Cuneo, amante della Sardegna –. Sono consapevole che un grande popolo, che è rimasto tale nonostante le invasioni provenienti dal mare, meriti di più di quello che viene negato da qualcuno che sta sulla terraferma».
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