La Nuova Sardegna

Nuoro

La prima linea era in funzione dal 1993

La prima linea era in funzione dal 1993

La prima linea di incenerimento dei rifiuti nella zona industriale di Tossilo è entrata in funzione nel 1993. Nello stesso anno è stata aperta anche la discarica controllata di Monte Muradu, in...

2 MINUTI DI LETTURA





La prima linea di incenerimento dei rifiuti nella zona industriale di Tossilo è entrata in funzione nel 1993. Nello stesso anno è stata aperta anche la discarica controllata di Monte Muradu, in prossimità dello svincolo nord sulla statale 131, nata inizialmente per accogliere le scorie prodotte dall'incenerimento dei rifiuti e poi trasformata nel prosieguo degli anni in sito misto per il conferimento di sovvallo e ceneri, ormai satura. La seconda linea di incenerimento è entrata in funzione negli anni Duemila, concepita inizialmente per bruciare solo nelle situazioni di emergenza, durante i periodi di revisione e manutenzione del primo forno o in caso di guasto dei vari sistemi, anche se poi è stata utilizzata per smaltire i rifiuti che provenivano da un bacino sempre più ampio e non solamente dalla provincia di Nuoro.

Solitamente la vita di un forno per incenerire i rifiuti, con una normale e costante manutenzione dei vari sistemi, ha una vita che si aggira intorno ai 15 anni, traguardo abbondantemente superato dalla prima linea di incenerimento e anche dal secondo forno.

Da circa un decennio, infatti, si parla della realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione al posto dei due vecchi forni nella zona industriale di Tossilo. Nell'isola – oltre a quello di Macomer con due “gemelli” a Berlino e a Madrid – sono in funzione le tre linee di incenerimento del Cacip di Macchiareddu a Cagliari.

Qui però in passato sono stati conferiti soltanto i rifiuti di altre parti dell’isola, e non quelli della zona di Nuoro. Sino a quando gli impianti non sono stati fermati per i lavori si è conferito a Macomer. (p.m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative