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Nuovi tentativi di truffe via web nel Marghine

di Tore Cossu
Nuovi tentativi di truffe via web nel Marghine

MACOMER. Occhio alle truffe che arrivano via internet. Negli ultimi tempi gli utenti del Marghine stanno ricevendo comunicazioni via mail per informarli che è stato sospeso il servizio Carta Si e che...

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MACOMER. Occhio alle truffe che arrivano via internet. Negli ultimi tempi gli utenti del Marghine stanno ricevendo comunicazioni via mail per informarli che è stato sospeso il servizio Carta Si e che per poterlo riattivare è necessario comunicare, sempre via mail, alcuni dati sensibili. Naturalmente siamo di fronte a un tentativo di truffa nel quale rischiano di cadere gli utenti che assecondano la richiesta.

La comunicazione, che viene inviata dal fantomatico “Servizio Carta Si” ,è la seguente: «A causa di un aggiornamento abbiamo dovuto sospendere i pagamenti con la tua carta di credito. Prima che riabilitiamo l'uso della tua carta di credito abbiamo bisogno che ci confermi la tua identità compilando una serie di dati già inseriti nel nostro database al momento della tua registrazione sul portale CartaSi. Ti ricordiamo che non potrai più effettuare dei pagamenti con la tua CartaSi se questa verifica non viene eseguita entro 72 ore dalla sua ricezione». La mail prosegue invitando l'utente ad eseguire subito la verifica dei dati, a cliccare sul link allegato e di compilare correttamente tutti i dati richiesti.Il tutto firmato Servizio CartaSi 2016, che si scusa per l'eventuale disagio causato. Alcuni utenti hanno deciso di segnalare il palese tentativo di truffa alle forze dell'ordine e in modo particolare alla polizia postale, specializzata nel settore delle truffe via internet. L'invito che viene rivolto a coloro che ricevono simili richieste è quello di non cliccare sul link e tanto meno di fornire dati sensibili dei propri conti correnti o delle carte di credito a nessuno. Il rischio è quello di vedersi prosciugato il conto in banca in men che non si dica. Nel periodo scorso un correntista che risiede in un paese del Marghine è stato alleggerito del conto in banca per aver inserito in un sito poco sicuro i dati del conto corrente e il Pin. Soldi che sono stati canalizzati verso la Cina.

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