Consorzio Satta, Sulas (Pd): «Occorre la massima unità»
NUORO. «L’ amministrazione comunale è davanti a un bivio; ovvero la scadenza del 31 ottobre, termine ultimo, oltre la quale i 9 dipendenti facenti parte della cooperativa collegata al consorzio per...
NUORO. «L’ amministrazione comunale è davanti a un bivio; ovvero la scadenza del 31 ottobre, termine ultimo, oltre la quale i 9 dipendenti facenti parte della cooperativa collegata al consorzio per la pubblica lettura vedranno segnato il proprio destino»: torna alla carica sul caso della biblioteca Satta, il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Tore Sulas.
In un documento Sulas attacca il Comune e in particolare il presidente del consiglio comunale Fabrizio Beccu. Perché, scrive, «con un documento inviato ai membri del Consiglio, decide di liquidare la già prevista convocazione del consiglio, richiesta a più riprese dai componenti dell’opposizione, vista la titubanza proveniente dalla maggioranza, che pensa più alle beghe interne che al futuro di queste persone». «Beccu – continua Sulas – spiega, che essendo stati declinati gli inviti a partecipare da parte dell'assessore Firino e della commissaria del consorzio Vannina Mulas, non vi siano le condizioni per una convocazione ufficiale. Ricordo al Presidente del Consiglio, che nel rispetto del ruolo di indirizzo e controllo che taluni consiglieri sono chiamati a svolgere, è doveroso da parte sua attraverso in prima istanza la conferenza dei capigruppo, sentire le diverse posizioni in merito, che con la massima urgenza devono essere verbalizzate e sottoposte al giudizio del Consiglio per essere licenziate».
«Non è la prima volta che alla biblioteca Satta vengono negati fondi dovuti – conclude il capogruppo Pd – La fase di rimbalzo tra Comune e Regione risulta conclusa; Occorre la massima unità affinché il valore inestimabile che la pubblica lettura rappresenta per la nostra città, trovi il giusto sbocco».
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