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L’invito della Chiesa: «Aiuti ai migranti»

FONNI. Un incontro su vecchie nuove povertà, per parlare di strategia di difesa dei più deboli. Alla sala conferenze della Basilica dei Martiri, lunedì si è discusso anche di migrazioni. Con un...

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FONNI. Un incontro su vecchie nuove povertà, per parlare di strategia di difesa dei più deboli. Alla sala conferenze della Basilica dei Martiri, lunedì si è discusso anche di migrazioni. Con un grande personaggio che ha fatto della difesa sociale e degli ultimi una ragione di vita. Ovvero don Piero Borrotzu, dell’ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro.

«Un uomo – per definirlo con le parole del sindaco di Fonni Daniela Falconi – un sacerdote che ha fatto della sua vita una missione a difesa delle povertà di ogni tipo».

In un lunedì autunnale tutte le tematiche sono state toccate. La manifestazione è stata intitolata “Le migrazioni - Il nuovo esodo: da quali schiavitù e verso quali libertà”. Sono state riportate le tematiche di Vincenzo Pira, laico dorgalese, impegnato dal 1976 con progetti di sviluppo delle comunità indigene nell’Amazzonia, in difesa dei diritti di sopravvivenza fisica e culturale di queste popolazioni. Ha lavorato anche in Africa, America Latina e Medio Oriente, nel mondo della cooperazione internazionale. Don Borrotzu ha ricordato come «il fenomeno delle immigrazioni, che in questo tempo si sta realizzando in forma massiccia, costituisce un banco di prova per verificare la capacità dell’uomo di sentirsi davvero cittadino del mondo, e di ascoltare le domande dei nuovi poveri, soprattutto di coloro che per tante ragioni sono costretti a lasciare il loro paese».

Sui motivi, tanto controversi, il sacerdote è chiarissimo: «Sono tante e tutte molto gravi: la povertà e la miseria, la mancanza di libertà e di democrazia, le persecuzioni politiche, i conflitti e le guerre».

Di qui la proposta di «avere una visione cristiana gli essere umani non sono solo cittadini di un paese, ma anche e sempre membri della famiglia umana. Per questo è anche un dovere morale dare rifugio a coloro che in patria sono esposti alla persecuzione e vivono situazioni di estrema emergenza». (g.m.)

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