Tentato omicidio Cabua, il Pm chiede l'assoluzione di Marras
L'ex vice sindaco di Lula si salvò per miracolo. Come mandante è già stato condannato Raimondo Melone
NUORO. Assoluzione per non aver commesso il fatto: è la richiesta a sorpresa formulata dal Pm Andrea Vacca dopo cinque ore di requisitoria, nei confronti di Michele Marras, l'allevatore di 42 anni a processo a Nuoro come esecutore materiale del tentato omicidio dell'ex vicesindaco di Lula, Giovanni Cabua, avvenuto il 4 giugno 2014 nelle campagne del paese.
Per questo fatto di sangue, i giudici del tribunale del capoluogo barbaricino avevano condannato, nel giugno scorso, come mandante l'allevatore di 47 anni Raimondo Melone. Il Pm ha discusso di fronte al collegio - Giorgio Cannas, Tommaso Bellei e Sara Perlo - sul quadro indiziario a carico di Marras: intercettazioni ambientali, telefoniche e testimonianze che non hanno però consentito, secondo il magistrato, di provare oltre «ogni ragionevole dubbio» la sua colpevolezza.
L'uomo ha già scontato un anno e mezzo di carcere e si trova tutt'ora ai domiciliari. Secondo l'accusa era stato Melone - condannato a 10 anni e 8 mesi - a ideare, pianificare e commissionare il delitto di Cabua - che finì in Rianimazione e si salvò per miracolo - per un terreno conteso ma a sparare, oltre allo stesso Melone, ci sarebbe stata un'altra persona, che il pubblico ministero non identifica con certezza in Michele Marras. La sentenza è attesa per il 23 novembre, dopo le arringhe degli avvocati di parte civile, rappresentati da Lorenzo Soro e Pasquale Ramazzotti, e del difensore dell'imputato, Francesco Lai.
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