La questua festosa che dura due giorni per la gioia dei bimbi
OROSEI. Un’antica tradizione che anche se con un po’ di fatica, grazie in particolare al sostegno delle persone più anziane riesce a sopravvivere. “Peti coccone, peti coccone”, è il tormentone che...
OROSEI. Un’antica tradizione che anche se con un po’ di fatica, grazie in particolare al sostegno delle persone più anziane riesce a sopravvivere.
“Peti coccone, peti coccone”, è il tormentone che da ieri mattina e per tutta la giornata di oggi, si sentirà per la strade e viottoli del centro storico di Orosei, dove i bambini con i loro sacchetti bianchi vanno alla ricerca di quanto le donne mettono a loro disposizione. La particolarità di Orosei è che i bambini festeggiano per due giornate intere a differenza degli altri centri.
Hanno quindi la possibilità di fare scorte di doni, da portare a scuola e condividere con i compagni.
Un momento allegro per i piccoli ma anche per chi, da giorni, si prepara ad accoglierli nelle propri case.
Un rito che si rinnova portando felicità e allegria tra i bimbi che con orgoglio rientrano a casa carichi di ogni grazia di Dio. (n.mugg.)
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