Carrozziere picchiato e rapinato in casa
Barisardo, due malviventi hanno atteso Tonio Angius nella sua abitazione e lo hanno costretto a consegnare i soldi
BARISARDO. Armati di coltello con uno stratagemma rapinano e picchiano un carrozziere, Tonio Angius, di 56 anni, originario di Villasalto ma residente in paese. Il fatto è accaduto poco prima delle 20 nella zona della Marina, nella villetta dell’artigiano. Angius che ha anche un autosoccorso a Jerzu, stava facendo rientro a casa dopo una giornata di lavoro.
Dopo avere parcheggiato la sua Bmw a pochi metri dall’abitazione, poco dopo essere entrato, è improvvisamente mancata l’energia elettrica. L’uomo è uscito di casa per controllare anche il contatore esterno quando dal nulla si sono materializzati due malviventi: entrambi armati di coltello, uno con un passamontagna calato sul volto e l’altro con un cappuccio scuro. Lo hanno strattonato e minacciandolo con l’arma lo hanno fatto rientrare in casa.Qui, parlando in italiano, gli hanno chiesto i contanti, certi che li avesse con sè o comunque in casa. L’uomo non si è lasciato intimorire e, istintivamente avrebbe cercato di reagire, provocato l’immediata reazione violenta dei due rapinatori che, dopo averlo malmenato sono riusciti a farsi consegnare circa 1000 euro che l’uomo aveva nella tasca posteriore dei pantaloni.
Quindi, dopo ave verificato che all’esterno non passasse nessuno, lo hanno imbavagliato e gli hanno legato le mani con del nastro isolante. Poi si sono dileguati e, forse aiutati da un complice che potrebbe averli attesi a poca distanza, hanno fatto perdere le tracce.
Il carrozziere ha impiegato poco tempo a liberarsi dalla morsa del nastro e a togliersi il bavaglio; è uscito anche in strada per chiedere aiuto. I banditi però gli avevano portato via il cellulare che hanno poi buttato dopo pochi metri.
Ma la vittima, nonostante tutto, è tornato all’interno dell’abitazione e ha lanciato l’allarme dal telefono fisso. Dalla stazione dei carabinieri di Barisardo, guidata dal maresciallo Marco Lo Jacono, è subito partita una pattuglia che ha raggiunto la casa di Tonio Angius, mentre altri militari hanno iniziato a battere punti strategici della zona costiera.
La casa dell’artigiano dovrebbe essere dotata di un sistema di videosorveglianza.
Fatto questo che faciliterebbe l’attività d’indagine dei militari dell’Arma che acquisiranno le registrazioni che potrebbero aver ripreso ogni istante dell’azione malavitosa dei due giovani e spavaldi banditi.
La caccia all’uomo è proseguita per tutta la notte anche con l’ausilio dei militari della Compagnia di Lanusei, coordinati dal capitano Claudio Paparella.
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