Project financing, tutto da rifare: la Asl avvia la fase dell’autotutela
Parte la procedura di annullamento del contratto da un miliardo di euro sottoscritto nel 2008 L’avvocato: l’azienda si riserva di adottare ulteriori iniziative per una pronuncia del tribunale civile
NUORO. Tutto da rifare. Il Project financing va annullato senza se e senza ma. La Asl di Nuoro, infatti, con una delibera firmata dal commissario straordinario Mario Palermo, ha avviato il procedimento di annullamento (che durerà 30 giorni) in autotutela degli atti e dei provvedimenti che sono alla base del rapporto contrattuale con il Polo sanitario della Sardegna centrale (Pssc). Un progetto da un miliardo di euro spalmanti in 27 anni di lavoro, con il quale il Pssc si è impegnato ad erogare una serie di servizi alla sanità pubblica. Stipulato nel 2008 dalla Asl di Nuoro con l’Ati, costituita da Cofatech servizi e Inso sistemi.
Un contratto, tuttavia, finito subito nel polverone delle polemiche politiche. Sotto accusa perché non seguirebbe le norme vigenti in tema di appalti. Nel mirino, non a caso, dell’Agenzia nazionale anticorruzione presieduta da Raffele Cantone, che con una delibera del 31 agosto scorso aveva bocciato il Project financing di Nuoro, definendo illegittimo il contratto originario perché «il rischio imprenditoriale è riposto interamente sul pubblico». Con la delibera, la Asl 3 inizia il procedimento di annullamento «da concludersi – è scritto nel documento – entro il termine minimo di 30 giorni dalla data di adozione della presente, per consentire ai soggetti ai quali il procedimento è destinato a produrre effetti diretti ed a quelli che per legge debbono intervenirvi di effettuare controdeduzioni».
La Asl ha inoltre comunicato formalmente gli esisti della delibera alla concessionaria del Project financing, all’Anac, alla Procura generale della Corte dei conti, alla Procura della Repubblica di Nuoro e alla Dda di Cagliari.
«La Asl di Nuoro – ha spiegato il legale dell’Azienda sanitaria Augusto Vacca – ha ritenuto doveroso avviare il procedimento di autotutela finalizzato all’annullamento d’ufficio degli originari atti di gara, a seguito del severo giudizio espresso dall’Anac con la delibera del 31 agosto 2016. L’azienda sanitaria si riserva di adottare ulteriori iniziative nel breve periodo tese ad ottenere dal tribunale civile di Nuoro una pronuncia che dichiari la nullità del contratto sottoscritto all’esito della gara nonché dei successivi atti aggiuntivi».
Il Project financing, insomma, è carta straccia. Il contratto è invalido, perciò la Asl nuorese cercherà «di portare a termine i lavori nei cantieri degli ospedali e delle strutture sanitarie» e al contempo garantirà «la prosecuzione dei servizi generali indispensabili per il funzionamento della Asl stessa», aveva assicurato qualche mese fa il manager dell’Azienda sanitaria nuorese, Mario Palermo. Che ieri ha avviato la proceduta di annullamento degli atti in autotutela dandone subito comunicazione all’Anac come pure all’assessorato regionale della Sanità.
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