«La Regione deve garantire le risorse»
Il Comune approva una risoluzione e chiede formalmente la modifica della legge 2 del 2016
NUORO. Parola agli ospiti, prima di tutto. Dal Commissario straordinario del Consorzio Satta Vannina Mulas fino al Commissario della Provincia di Nuoro Maria Cristina Madeddu. Sintesi, poi, dell’assessore comunale della Cultura Sebastian Cocco. Subito dopo, i protagonisti del dibattito sono ancora una volta i consiglieri comunali di maggiornaza e di minoranza. Che chiudono la seduta con l’approvazione di una risoluzione firmata da 15 consiglieri (a favore anche Montesu, contrario Saiu, astenuti Moro, Sulas, Lai, Brodu e Graziano Siotto) dove si chiede alla Regione la modifica della legge 2/2016 «affinché la responsabilità politica della funzione amministrativa della Pubblica lettura rimanga in capo al Comune di Nuoro con la Regione». Bocciato l’emendamento presentato da Saiu che impegnava il Comune a versare subito la quota di 293mila euro (favorevoli Saiu, Moro e Sulas, 11 contrari, sei astenuti, tra cui il sindaco). Al termine della discussione è intervenuto il sindaco Andrea Soddu che nell’invitare i consiglieri a votare per la risoluzione ha usato termini perentori nei confronti della Regione invitandola a rivedere il testo della legge restituendo responsabilità politica al Comune. Il primo cittadino ha voluto fare una cronistoria delle interlocuzioni con la Ras evidenziando la scarsa considerazione dell’ente superiore per la problematica della biblioteca.
Il sindaco Soddu ha rinnovato l’invito a tutto il consiglio e ai dipendenti della biblioteca ad un’azione comune nel nome della città di Nuoro e delle sue istituzioni culturali: «Se voi lo vorrete scenderemo a Cagliari insieme già nei prossimi giorni, pretendiamo di essere ricevuti direttamente dal presidente della Regione, non abbiamo più tempo da perdere e siamo stanchi di doverci rapportare con degli intermediari. Ringrazio tutte le persone che sono intervenute a questo consiglio comunale, ogni volta che ci si riunisce intorno a questi grandi temi la città dà prova di grande maturità con un dibattito politico di altissimo livello. Adesso però dobbiamo agire, la nostra linea è sempre la stessa: le nostre istituzioni culturali devono restare a Nuoro – chiude Soddu –, la Regione si deve impegnare a garantire, e con la massima puntualità, le risorse».
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