Baratto amministrativo verso il fallimento: aderiscono solo in tre
Macomer, consente di trasformare le tasse in lavoro In città il valore delle richieste si ferma a soli 1100 euro
MACOMER. I Comuni di Macomer e Sorso sono stati i primi in Sardegna a introdurre il baratto amministrativo, una misura del decreto Sblocca Italia che consente di trasformare parte delle tasse locali in lavori di pubblica utilità. A Macomer, però, non ha prodotto grandi risultati dato che coinvolge solo tre soggetti per un importo complessivo di poco superiore a 1100 euro. Così poco interesse verso una soluzione che viene incontro ai cittadini in difficoltà, e che per questo non possono pagare le imposte comunali, appare di difficile spiegazione. A chi non può pagare viene data la possibilità di estinguere il debito con lavori di pubblica utilità, come la manutenzione e abbellimento di aree verdi, strade e piazze cittadine.
Il baratto amministrativo che consente di adempiere al pagamento dei tributi comunali rendendo una prestazione o un servizio è stato introdotto a Macomer con il regolamento approvato a ottobre dello scorso anno.Hanno chiesto di essere ammessi ai servigi oggetto di baratto tre ditte che si occupano di floricoltura e manutenzione dei giardini. Una ha presentato istanza nel mese di ottobre del 2015 e due all’inizio dell’anno. Il settore tecnico del comune ha già proceduto a sottoscrivere con i soggetti interessati un disciplinare per regolare il servizio. Le tre ditte eseguiranno interventi di manutenzione del verde piazza Caduti sul Lavoro, su un tratto del corso Umberto, in Piazza Della Vittoria e nella rotatoria all’incrocio tra via Sicilia, via Toscana, viale Santa Maria, via Alfieri e via Dell’Uguaglianza per un importo complessivo di 1.102 euro. Per i Comuni il baratto amministrativo è un modo di sopravvivere anche in tempi di casse vuote, mentre ai cittadini si offre la possibilità di pagare parte delle tasse senza svenarsi dando fondo al conto in banca. Soluzione che consente ai cittadini di ridurre il carico tributario in un momento difficile.
Forse perché si guarda con diffidenza alla novità, oppure perché la situazione non è poi così mal messa e si preferisce pagare, la risposta è al di sotto delle aspettative. Per quanto riguarda gli sconti c’è un tetto che a Macomer è di 500 euro. Finora ha risposto chi si occupa di cura del verde. Non c’è stata nessuna adesione da parte di impiantisti e artigiani in generale.
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