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Nuoro

la proposta di gusai (pds)

«Un Centro regionale del pensiero autonomistico sardo»

«Un Centro regionale del pensiero autonomistico sardo»

NUORO. Mentre tutti corrono per appuntarsi al petto la medaglia del merito, c’è anche chi aumenta la posta e rilancia. «Nuoro deve avere la Biblioteca regionale del pensiero autonomistico sardo e...

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NUORO. Mentre tutti corrono per appuntarsi al petto la medaglia del merito, c’è anche chi aumenta la posta e rilancia. «Nuoro deve avere la Biblioteca regionale del pensiero autonomistico sardo e deve averla all’interno del Consorzio Satta, con una compartecipazione ai finanziamenti anche della Fondazione di Sardegna». La proposta è del consigliere comunale del Partito dei sardi Gian Pietro Gusai. «La battaglia per la Satta è stata la vittoria di tutto il Nuorese, con cui si sono salvati posti di lavoro e identità del territorio. Le ultime politiche regionali hanno portato ad un impoverimento delle amministrazioni locali, che impongono un ripensamento del sistema offerta culturale» sottolinea il medico chirurgo sovranista.

Che guarda ben oltre l’orizzonte contingente e auspica «formule nuove e moderne» per la Satta. «Portiamola negli ospedali, nei Centri commerciali, pensiamo ad una differenze collocazione, più fruibile, più accattivante, bella – dice Gusai –. Immaginiamo una sezione saggistica sarda collocata in un emozionante giardino etnico, luminosa, inserita in un percorso culturale, che coincida con una via storica che va da casa Grazia Deledda al Belvedere della Solitudine, arricchita da un Museo identitario sul quale si affacciano botteghe artigiane e laboratori espositivi, dove ribaltare il concetto di Bauman della solitudine dell’uomo globale che si riappropria del vissuto reale. Un vecchio “cortile sardo”, luogo magico di trasmissione di cultura e storia, habitat naturale in cui custodire il folclore, le leggende, le tradizioni, la poesia popolare. In questo contesto penso che la Satta possa assumere il ruolo e il significato simbolico della Sardegna intera. Perciò dobbiamo lavorare affinché la Biblioteca Satta, sia il focolare non solo della cultura del Nuorese ma della Sardegna tutta». (l.p.)

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